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La storia siamo noi. Marco Chinaglia: “Imparare a pensare è un diritto” [VIDEO]

Ospite della puntata del 2 aprile 2021 di Post-It dal Polesine è Marco Chinaglia, professore di storia e filosofia, componente del comitato scientifico del Cur di Rovigo e presidente degli Amici di Garibaldi

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ROVIGO - “La filosofia ti insegna a ragionare, a risolvere problemi ad argomentare. Oggi è più che mai d’attualità per le competenze trasversali che mette in campo, visto il bombardamento di notizie che i social divulgano e rimane a noi il compito di capire a chi dare credibilità”, afferma Marco Chinaglia, 36 anni di Fiesso Umbertiano, insegna Storia e Filosofia al liceo scientifico Giordano Bruno di Mestre, studioso, componente del Comitato scientifico del Cur Università di Rovigo, presidente dell’associazione Amici di Garibaldi, e gran divulgatore di quanto scopre e studia.
A Post It dal Polesine il professor Chinaglia, citando il neo ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi, spiega: “Abbiamo bisogno di una scuola affettuosa, che valorizzi la persona che non sono numeri. La tenuta psicologica dei nostri ragazzi è fondamentale, saranno la classe dirigente del nostro paese tra qualche anno”. “Una generazione che paga tanto - spiega ancora Chinaglia -, spero che questi giovani sviluppino la resilienza che li porti ad essere i costruttori del domani”.

Tra le passioni di Chinaglia c’è anche quella per il Risorgimento e Garibaldi, tanto da essere il presidente dell’associazione Amici di Garibaldi di Lendinara. A Lendinara c’è il fiore all’occhiello del Museo del Risorgimento inaugurato nel 2016. L’associazione si occupa di cineforum, mostre, libri, rievocazioni storiche, in rete con le altre associazioni italiane. Chinaglia ripercorre il valore morale ed etico della consegna di Teano, quando Garibaldi al Re d’Italia affida il da lui riunito sud Italia: “Rinunciare alla propria parte per qualcosa di grande, chi lo farebbe mai oggi? Garibaldi è l’eroe dei due mondi, racchiude i valori dell’indipendenza, della libertà, dell’Italia, valori che un domani magari anche noi saremo chiamati a difendere e a portare avanti. Per me la camicia rossa rappresenta tutto questo”.


Chinaglia nell’arco dell’intervista ha ricordato Giovannino Guareschi, il grande narratore, corrispondente del Corriere della Sera, in giro per l‘Italia con la sua bicicletta nel 1941, lo scrittore italiano più tradotto in assoluto grazie ai racconti di Don Camillo. Il professor Chinaglia ricorda come l’ampia piazza di Castelmassa, cittadina dell’Alto Polesine, sia stata per Guareschi la piazza in cui aveva ambientato i suoi racconti, tanto da comparire nella copertina nella copertina del libro della prima edizione.

Questa puntata della rubrica Post-It dal Polesine, ideata e condotta da Irene Lissandrin, è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di RovigoOggi.it, ed è possibile rivederla integralmente da questo articolo o dal canale Youtube di RovigoOggi.it dove potrete trovare anche le puntate precedenti.
Articolo di Sabato 3 Aprile 2021

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