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L’INTERVISTA

Il Polesine merita di non autocommiserarsi, secondo la consigliera regionale Laura Cestari

Laura Cestari, dopo i primi sei mesi a Venezia, parla con entusiasmo ringraziando ancora chi ha avuto fiducia in lei. Crede fortemente nelle potenzialità della provincia di Rovigo

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FICAROLO (Rovigo) – Considerata una outsider, alla fine Laura Cestari è arrivata per la prima volta in Consiglio regionale “…dopo una lunga gavetta” (come tiene a sottolineare) ed una sofferta campagna elettorale che la vista seconda solo all’amico Corazzari.

Laureata in scienze giuridiche, con tesi in ‘Storia e sistemi dei rapporti tra Stato e Chiesa’, ha studiato e lavorato ad Edimburgo per migliorare l’inglese, Dirigente alla Cargil di Castelmassa come Logistic Service operator con gestione amministrativa e strategica, è appassionata di teatro. In quest’ambito vanta una collaborazione con l’Accademia dei Concordi di Rovigo e l’organizzazione di spettacoli benefici con il Teatro Romano di Verona. Quello di cui però va più orgogliosa è l’attaccamento alla sua terra e per la quale è convinta di poter dare un contributo.

Della sua nuova esperienza, dopo i primi sei mesi a Venezia, parla con entusiasmo ringraziando ancora chi ha avuto fiducia in lei. “Ho cominciato come giornalista, poi ho voluto cimentarmi …dall’altra parte del tavolo, iniziando l’esperienza amministrativa nel mio paese nativo, dove ha ricoperto l’incarico di assessore e di consigliere anziano come persona più votata”.

Sempre impegnata nel territorio, si è fatta stimare e non solo dai vertici del suo partito, per l’impegno profuso nella cultura, nelle pari opportunità e nell’associazionismo (Pro Loco e Avis in particolare). È stata anche consigliera provinciale, con la presidenza Trombini.

A Venezia però non intende cullarsi sugli allori e nelle varie commissioni cui partecipa porta il contributo della sua esperienza “… in maniera concreta”, come ama dire. Crede nelle potenzialità del Polesine, legate alla sua vocazione agricola da valorizzare e nello sviluppo del terziario, che può beneficiare dell’ottima collocazione geografica della nostra provincia.  Nella Commissione regionale in cui lavora, Laura assicura l’impegno dell’assessore Elisa De Berti per promuovere la viabilità. Le priorità individuate sono la manutenzione stradale di competenza e la creazione di collegamenti più funzionali “… penso alla Valdastico ma anche al proseguimento della trans-polesana, senza trascurare la mobilità integrata gomma-rotaia”.

La Consigliera ha commentato anche la difficile situazione gestionale delle Ipab per anziani. “Conosco bene il tema e me ne sto occupando, ha dichiarato, posso però garantire che l’assessore Lanzarin non ha dimenticato la riforma del settore e, non appena la crisi pandemica sarà superata, metterà mano al progetto promesso”.

Nel frattempo il 2 aprile la Regione ha approvato il percorso di "Formazione complementare in assistenza sanitaria dell'Operatore Socio-Sanitario". Sono gli Operatori con le “Tre S”, per intenderci, che non sostituiscono gli infermieri di cui è nota l’endemica carenza, ma li coadiuveranno con competenze che non hanno gli attuali Oss.

Fra le criticità riscontrate, invece, Laura Cestari individua l’autocommiserazione che nella percezione  collettiva tende a collocare il Polesine come la cenerentola del Veneto. “Il Polesine, invece, proprio per essere nel sud del Veneto ci colloca in una posizione strategica e per certi versi invidiabile, quello che dovremmo fare è di valorizzare le risorse che abbiamo e crederci”.

In questo senso, una grossa spinta propulsiva al territorio la darà la Zona Logistica Semplificata, perché permetterà di snellire tutto l’apparato burocratico che zavorra i rapporti con le imprese. La ZLS, infatti, consentirà di rilanciare l’economia e con essa l’occupazione giovanile, contribuendo a contrastare il declino demografico che colpisce la nostra provincia più di altre. Evidentemente su questo punto molto potrebbe fare un’azione governativa nazionale a sostegno della famiglia.

Autonomista convinta, la consigliera Cestari dopo la risoluzione della Corte Costituzionale sul referendum del 2017, ritiene che la “questione autonomia” sia solo momentaneamente in stand by, ma riemergerà a pandemia conclusa perché è l’unica soluzione per rilanciare il nostro territorio. “Abbiamo già dimostrato di avere le competenze per poterlo fare”, dice convinta.

Infine, le abbiamo strappato un commento politico nazionale sul riposizionamento europeista di Salvini e sull’entrata della Lega nel nuovo governo. Senza sbilanciarsi più di tanto, Laura Cestari attribuisce la scelta alla credibilità di Mario Draghi “che darà voce all’Italia più di quanto avessero fatto i suoi predecessori” ma, sollecitata ad esprimersi, dice di non temere la fuga dell’elettorato leghista più intransigente verso i lidi meloniani, affermando:  “Qui da noi siamo sufficientemente radicati”. Staremo a vedere.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 4 Aprile 2021

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