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GREEN ECONOMY

Verdi (Europa Verde): Rinnovabili? Bellissime! Ma non lasciamole agli speculatori

La consigliera regionale veneta di Europa Verde Cristina Guarda dice Si a progetti agrovoltaici veri, No ad impianti su terreni agricoli a discapito della superficie coltivabile

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ROVIGO - Sono impegnati da sempre nella decarbonizzazione dell'energia, sostengono a spada tratta il fotovoltaico, ma quando si parla di pannelli su terreni agricoli bisogna fare dei distinguo. Non deve essere solo una possibilità per i Verdi di Europa Verde la coltivabilità del terreno sottostante i pannelli fotovoltaici in campagna, ma un obbligo tra le parti che coinvolga coltivatori veri, del territorio, non di facciata, solo per ottenere le autorizzazioni necessarie per gli impianti agrovoltaici.

"Come Europa Verde - afferma la consigliera regionale del Veneto Cristina Guarda, imprenditrice agricola a Lonigo, insieme ai rappresentanti polesani Francesco Gennaro e Roberta Bononi - siamo favorevoli all’agrovoltaico, per far sì che i terreni agricoli possano essere utilizzati per la produzione di energia pulita, mantenendo al contempo le colture agricole. L’agricoltore deve avere la possibilità di partecipare alla produzione in veste di prosumer (produttore e consumatore)". Altrimenti l’area ceduta alle aziende energetiche non deve più essere considerata agricola e non si può parlare di agrovoltaico, ma di una vera e propria centrale energetica con tutto quello che ne consegue.
 
La consigliera regionale riferisce che “Dopo il Sì della Regione a Loreo, ci attendiamo di assistere al moltiplicarsi di richieste per la costruzione di impianti fotovoltaici da parte di imprenditori terzi su terreni agricoli, a discapito delle superficie coltivabile, causando così minore produzione interna ed esportazioni. Ci sono già altri 5-6 progetti pronti nel solo Rodigino per oltre 200 ettari da sottrarre ad aree agricole, mentre i famosi 10mila ettari dismessi, già utilizzabili nel resto del Veneto, rimarrebbero inutilizzati.

Noi di Europa Verde sosteniamo da sempre l’utilizzo di energia rinnovabile, ma questa deve essere prodotta evitando di depauperare intere aree in assenza di precise normative in materia. Nella nostra Regione abbiamo quasi quasi 10mila ettari di terreni non agricoli su cui è concesso costruire, ma non sono ancora edificati. Ci sono: ex discariche, ex cave e terreni bonificati da destinare a questo scopo. La politica ha il dovere di fornire indicazioni e normare le aree idonee e quelle non idonee”.


"Come Europa Verde - Verdi, in particolare di Rovigo, diciamo No a progetti di produzione di energia rinnovabile quando il terreno perde valore, si costruiscono impianti fotovoltaici per interessi puramente privati, rubando terreno all'agricoltura" ribadisce la consigliera Guarda.
"Sì invece all’agrovoltaico vero, cioè pannelli fotovoltaici misti con la produzione agricola affidata ad agricoltori veri, non da soli investitori improvvisati che piantano pannelli e poi si vedrà. Immaginate ad esempio ad un campo con pannelli sopra e animali in pascolo sotto, come già avviene altrove, siamo naturalmente favorevoli a questo tipo di fotovoltaico, d'altronde senza i Verdi non esisterebbe alcun incentivo per l'energia sostenibile".




 
Articolo di Mercoledì 7 Aprile 2021

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