Condividi la notizia

CORONAVIRUS

Nuovi test molecolari, sospiro di sollievo alla Casa Albergo per Anziani di Lendinara

La nuova positività riscontrata all’interno della struttura per anziani di Lendinara (Rovigo) di fatto è stato un falso allarme. L’ospite si era già negativizzata il 5 gennaio. Nel frattempo i contatti erano stati posti in isolamento

0
Succede a:

LENDINARA (Rovigo) - Si è positivamente risolto il caso, segnalato nei bollettini dell’Azienda Ulss 5 dal 31 marzo 2021, della positività di una residente della struttura di Casa Albergo per Anziani di Lendinara (Rovigo).

Questo caso era stato rilevato in modo anomalo: la residente era stata inviata il 25 marzo scorso al Pronto Soccorso a Rovigo per accertamenti ed è rientrata in struttura nella nottata tra il 25 ed il 26 marzo, senza alcuna segnalazione particolare; solamente il 31 marzo è giunta comunicazione dal Sisp che il tampone molecolare effettuato all’atto dell’accesso in Pronto Soccorso era “debolmente positivo”; la signora, era stata a suo tempo positiva durante la fase dell’emergenza contagi in struttura, ma si era negativizzata già il 5 gennaio scorso.

I test molecolari, infatti, amplificano i microrganismi virali presenti nel campione prelevato e il loro risultato arriva dopo numerosi cicli di amplificazione, rilevando tracce del genoma anche se il virus non è più presente, oppure presente con una bassa carica e non contagioso o, ancora, con bassa carica ed ancora potenzialmente infettivo. Queste situazioni sono tutte possibili dopo la negativizzazione, soprattutto nelle persone anziane ed i meccanismi di funzionamento del virus non sono ancora del tutto chiari e, per questo, presso la struttura, anche dopo la negativizzazione delle persone e la loro vaccinazione, continuano ad essere ancora adottati protocolli di sicurezza molto elevati e stringenti.

In ogni caso, in accordo con l’Azienda Ulss 5, la residente ed i suoi contatti stretti sono stati immediatamente posti in quarantena cautelare ed è stato svolto lo screeninig a tutto il personale ed altri residenti, senza rilevare altri casi di positività e sono stati attivati tutti i protocolli sanitari ed organizzativi del caso, garantendo lo svolgimento, in tutta sicurezza, delle attività ordinarie della Casa, delle visite ai residenti attraverso i “Tunnel degli Abbracci” e degli accoglimenti di nuovi residenti, per rispondere ai bisogni del territorio.

“Dopo i confronti intervenuti con l’Azienda Ulss 5 eravamo ragionevolmente fiduciosi che la situazione fosse assolutamente sotto controllo, ma ora, con l’esito ricevuto dei nuovi test molecolari, possiamo trarre un sospiro di sollievo e guardare al futuro con maggiore serenità”  precisa la presidente Tosca Sambinello. “La Casa si sta impegnando per ricostruire le modalità di relazione, socializzazione e di una vera ripresa della vita al suo interno, che è stata fortemente compressa e limitata nei mesi della pandemia; stiamo riprogrammando le attività educative, riabilitative ed occupazionali per consentire ai residenti di riprendere una vita piena, realizzata e ricca di stimoli, riallacciando i rapporti e relazioni con i loro cari”.

La presidente Sambinello rilancia il suo appello alla comunità locale ed al mondo imprenditoriale del territorio perché ogni aiuto, anche il più modesto, può essere vitale per incrementare gli standard di qualità della struttura e per il miglioramento dei servizi, come pure per fornirne di nuovi e qualificati alla nostra cittadinanza.

Articolo di Giovedì 8 Aprile 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it