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GREEN ECONOMY

Laura Cestari "sposa" la proposta di Legge regionale 41 contro il fotovoltaico a terra in area agropolitana o periurbana

La consigliera regionale veneta eletta in Polesine sottoscrive il progetto presentato dal collega Roberto Bet: "Una presa di posizione che non esprime contrarietà alle rinnovabili"

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ROVIGO - La consigliera regionale del Veneto Laura Cestari dichiara di aver sottoscritto la proposta di Legge 41 del collega consigliere Roberto Bet (LEGGI ARTICOLO) che intende sovrapporsi al Ptrc approvato lo scorso 30 luglio 2020 (LEGGI ARTICOLO) che ha individuato le aree agropolitane e periurbane su cui è stata data la possibilità esplicita di installazione di impianti fotovoltaici come quello presentato alle porte della città di Rovigo (LEGGI ARTICOLO).

‘Il Polesine non è e non deve diventare terra di incontrollate conquiste. Sono assolutamente favorevole alla transizione ecologica, ma con il pieno rispetto del nostro territorio’. Con queste parole il consigliere regionale Laura Cestari, facente parte della Seconda Commissione consiliare, si esprime sul tema degli impianti fotovoltaici a fronte di diversi progetti presentati e pronti a sorgere in Polesine. ‘Ho sottoscritto il Progetto di legge regionale n. 41 presentato dal collega Roberto Bet – continua – l’iter è appena iniziato, ma è chiaro nella volontà di individuare quali siano le aree inidonee ed idonee alla realizzazione degli impianti fotovoltaici ed è altrettanto chiara la volontà di tutelare i terreni agricoli. Sono a favore degli impianti fotovoltaici, ma seguendo quanto già specificato nel Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (Ptrc) e cioè utilizzando ad esempio aree con terreno già compromesso. Ci sono ad esempio zone non coltivabili dove sorgevano ex basi militari, capannoni in disuso e non recuperabili. Volendo le soluzioni ci sono, eccome’.

Cestari si pone a difesa della terra polesana. ‘Non dobbiamo scherzare quando si parla di agricoltura – riprende – mi sento chiamata in causa non solo come membro della seconda commissione, ma come polesana. Nessun territorio come il nostro vanta distese di suolo agricolo tanto importanti e tanto redditizie. Dobbiamo puntare alla valorizzazione del nostro settore primario’.  

La posizione del consigliere è chiara anche sulle fonti rinnovabili. ‘Con la mia presa di posizione  non voglio affermare la mia contrarietà alle fonti rinnovabili, ma tutto deve essere strutturato e disciplinato – spiega-  non possiamo pensare di utilizzare centinaia di ettari di terreno per i pannelli fotovoltaici sottraendolo alla coltivazione. Sono favorevole ad impianti strettamente legati alle aziende che per esempio devono smaltire a km 0 e realizzano impianti connessi con l’attività autoctona, ma sono assolutamente non favorevole ai grossi impianti industriali speculativi che non godono di una filiera corta. Dobbiamo impegnarci per tutelare il nostro territorio, quindi bene la sostenibilità, ma con criterio’.

Cestari ribadisce l’importanza di utilizzare le soluzioni che  non incidono sui terreni. ‘La nostra terra ha subito nel tempo bonifiche, alluvioni ed un intervento dell’uomo non sempre rispettoso – afferma – dobbiamo difendere il valore ambientale naturale e lasciare la possibilità ai nostri terreni di essere coltivati, peraltro in linea con la leggere regionale relativa al contenimento del consumo di suolo’.
Articolo di Sabato 10 Aprile 2021

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