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GREEN ECONOMY

L’onda gialla che spinge contro quella verde

Il presidente di Coldiretti Rovigo Carlo Salvan ringrazia chi ha firmato al mercato coperto di Campagna amica contro il fotovoltaico su terreno agricolo e precisa che è favorevole solo a quello sui tetti di case, aziende, serre e stalle

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Il presidente Carlo Salvan firma la petizione contro il fotovoltaico a terra
ROVIGO - La battaglia di Coldiretti Rovigo contro la possibilità garantita dal Ptrc approvato dalla Regione Veneto lo scorso 30 luglio 2020 di installazione impianti fotovoltaici su terreni agropolitani va avanti, tramite i soci, in primis, ma anche tramite la comunità, a maggior ragione dopo la presentazione del progetto agrovoltaico che interesserà la città di Rovigo (LEGGI ARTICOLO).

Alla posizione dell’associazione Coldiretti si è unito in settimana un comitato “Mamme Zero consumo suolo” che insieme ad altri soggetti si sono presentati sabato al mercato di Campagna Amica per firmare e appoggiare la protesta. Parallelamente, si sono unite le forze delle altre Coldiretti del Veneto, perché quello che si sta vedendo a Rovigo potrebbe toccare anche altre zone regionali, finché non ci sarà una norma chiara che eviti il consumo del suolo.

Intento unico di tutti: evitare che il progetto di Rovigo, ma ovviamente anche quello di Loreo, arrivino a conclusione.

Lo scetticismo di Coldiretti, oltre che sulla buona riuscita delle coltivazioni, riguarda appunto il consumo di suolo agricolo nonostante l’ampia disponibilità di altre superfici che possono essere usate . “La terra è la cosa più preziosa che abbiamo, ma non tutti sono d’accordo. Senza citare tutti i riflessi negativi in termini paesaggistici e ambientali, l’orrore di questi parchi è dovuta alla loro estensione, ma anche la conformazione con vele alte circa 5/6 metri. Intere aree rurali diventeranno interamente artificiali, in lungo e in largo: è questo quello che vogliamo lasciare ai nostri figli?”.

Per stemperare la posizione integralista contro le energie rinnovabili da fotovoltaico l’associazione ha coniato un nuovo slogan “Il fotovoltaico che ci piace è quello che tocca il cielo, non la terra” con tanto di selfie degli associati con i propri pannelli fotovoltaici. Su tetti delle aziende, sulle serre, sulle stalle e sulle proprie abitazioni, ma “poco e niente a terra, perché la terra è sacra e non va sprecata” ribadiscono da via Alberto Mario a Rovigo.
 
Articolo di Domenica 11 Aprile 2021

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