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Albarella, l’isola delle vacanze nel cuore del Delta del Po [VIDEO]
Mauro Rosatti, general manager dell’Isola, a Post It dal Polesine ha illustrato le potenzialità: natura, ecosostenibilità, bicicletta e tanto sport per vacanze da sogno
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L'isola privata, l'accesso è consentito agli ospiti e proprietari, è di proprietà per la sua maggioranza relativa del Gruppo Marcegaglia, il tredicesimo gruppo industriale Italiano, per il quale Rosatti lavora da 20 anni, ha cominciato prima nella divisione Marcegaglia Hotels and Resort, poi nel core business di questo Gruppo globale.
L’Isola è la prima realtà turistica del territorio: amministra in modo autonomo tutti i servizi. "La nostra grande capacità e forza è la gestione dei servizi comuni in forma privata. In primis la sicurezza 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, affidata dalla Civis” racconta Rosatti. “Grandi efficienze per esempio per la raccolta dei rifiuti, siamo una realtà premiata più volte per la nostra capacità di non scaricare l’acqua in mare grazie al suo riutilizzo”.






Il nome di Albarella deriva dal pioppo bianco, il cui termine in latino è Populus Alba. La natura caratterizza i 520 ettari dell’isola, “visioni nuove, spazi nuovi si possono scoprire ogni giorno. La nostra attrattiva punta poi sullo sport e sulla mobilità in bicicletta”.
Il terribile downburst del 10 agosto 2017 (LEGGI ARTICOLO), che ha abbattuto 8000 piante ad alto fusto, è stato motivo di rinascita e di riprogettazione del vivere il paesaggio (LEGGI ARTICOLO). La cicatrice è stata colmata da un progetto internazionale condiviso, affidato a studi di progettazione di caratura mondiale, che porta Albarella ad avere un nuovo paesaggio rivalorizzato e che consentisse a tutti di partecipare alla sua creazione. Tra le varie operazioni sono state implementate anche le essenze delle piante in modo che nelle diverse stagioni i colori fossero diversi ed ugualmente coinvolgenti per lo sguardo.
L'orgoglio di Albarella è più che palpabile relativamente al proprio campo da golf realizzato su progetto dell’architetto John Dering Harris nel 1972 che ha coniugato il fascino di questo sport britannico con le bellezze dalla laguna veneta.
Il Covid19 ha influito sulle attività dall’isola: la scorsa estate ha visto la grande presenza dei proprietari, l’isola al suo massimo ospita 12mila persone, e il sold out tra luglio e agosto. Quest’anno le prenotazioni sembrano stiano per ripetersi.
Questa puntata della rubrica Post-It dal Polesine, ideata e condotta da Irene Lissandrin, è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di RovigoOggi.it, ed è possibile rivederla integralmente da questo articolo o dal canale Youtube di RovigoOggi.it dove potrete trovare anche le puntate precedenti.
Articolo di Lunedì 12 Aprile 2021
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