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SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Acquevenete rinnova i vertici: Cortelazzo confermato presidente, in Cda entrano Luigi Viaro e Maura Veronese

L'assemblea dei soci di giovedì 15 aprile chiamata a condividere la proposta del presidente uscente. Lato bacino di Rovigo escono Bergamin e Ferlin. Gaffeo presidente dell'intercomunale che esercita il controllo analogo

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MONSELICE (Padova) - Con l'approvazione del bilancio da parte dell'assemblea dei soci di Acquevente, 108 comuni dalle province di Rovigo, Padova e Vicenza, più Venezia con Cavarzere e Verona con Castagnaro, scade l'organo amministrativo della società affidataria del servizio idrico integrato dei bacini Rovigo e Bacchiglione nominato lo scorso 19 gennaio 2018.

Scaduti anche i patti parasociali derivanti dalla fusione per incorporazione della ex società Polesine Acque di Rovigo in Cvs di Monselice, che garantivano un equilibrio tra i soci al di là delle proprie quote sociali di Acquevenete, la proposta del presidente uscente, il parlamentare di Forza Italia Piergiorgio Cortelazzo, è quella di continuare nella medesima direzione: Cda a 6 componenti (3+3) più presidente.
La proposta consente ai rodigini di poter esprimere una ben maggiore rappresentanza in Cda rispetto a quanto spetterebbe loro secondo effettiva proprietà e mantiene l'armonia tra le parti, sbilanciata per quote societarie verso la padovana.
L'unico comune capoluogo tra gli oltre 100 soci è Rovigo, che vanta la maggior popolazione, ma è solo il quarto socio con "solo" il 3,79 delle quote. Prima di lui Albignasego con 6,20, Este con 5,54 e Ponte San Nicolò con 3,88.

L'assemblea è quindi chiamata a rinnovare i 3 attuali consiglieri di amministrazione uscenti: il vicepresidente Massimo Bergamin, ex sindaco di Rovigo, Alessandro Ferlin, ex presidente di Polesine acque, Antonio Bombonato, ex sindaco di Costa di Rovigo molto attivo con Ivan Dall'Ara nelle operazioni di fusione societaria.

Bombonato è l'unico della terna rodigina che verrà riconfermato nel ruolo di consigliere e non è escluso che esca dal primo Cda come vicepresidente di Acquevenete. Insieme a lui entreranno in consiglio di amministrazione Luigi Viaro, sindaco di Lendinara e Maura Veronese, sindaca di Porto Viro.

Alla presidenza dell'assemblea intercomunale, lo strumento dei soci per l'esercizio del controllo analogo sulla società, è stato indicato il nome di Edoardo Gaffeo, sindaco dell'unico comune capoluogo del territorio in cui Acquevenete svolge il servizio affidatogli dai Consigli di Bacino Rovigo e Bacchiglione. La presidenza affidata a Rovigo è strategica per gli equilibri tra le parti in quanto la votazione in assemblea intercomunale non avviene per quote sociali di proprietà, ma per "teste" e popolazione servita.

Non andranno invece a rinnovo, salvo decadenza dalla carica di sindaco, le assemblee speciali d'ambito, lo strumento di dialogo tra il Consiglio di bacino ed il gestore Acquevenete che, per l'ambito rodigino vede presidente Ivan Dall'Ara. Anche il collegio sindacale verrà rinominato e tra i revisori dovrebbe venir riconfermato l'attuale presidente Angelo Capuzzo.
Articolo di Mercoledì 14 Aprile 2021

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