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GREEN ECONOMY

Articolo Uno: “Sì al fotovoltaico, ma non indiscriminato”

In una zona come il Polesine a vocazione agricola, è necessaria sempre una valutazione approfondita degli impatti a breve e a lunga scadenza sull'ambiente e le comunità

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ROVIGO - Giovedì 22 aprile alle 20.30 Aricolo Uno Polesine organizza un incontro con le associazioni ambientalista Wwf, Legambiente, Italia Nostra sui temi della transizione ecologica in diretta social via Facebook, Instagram, Youtube. Il motivo dell'incontro è per ribadire il Sì alle fonti rinnovabili, oggi sempre più fondamentali opportunità di sviluppo per un territorio, ma sempre dopo una valutazione approfondita degli impatti a breve e a lunga scadenza.

"Lo sviluppo degli impianti fotovoltaici e dei diversi modi di produrre energia alternativi al carbone non deve essere indiscriminato, altrimenti anche questi rischiano di non essere sostenibili per l’ambiente e per le nostre comunità" viene ribadito in una nota del movimento politico.
Articolo Uno sostiene questo approccio come "la base per ogni sviluppo equilibrato e come premessa fondamentale per una effettiva, concreta transizione ecologica capace di contrastare l’emergenza climatica e ambientale.

"L’espressione “transizione ecologica”, oggi sulla bocca di tutti, viene interpretata come la chiave per un cambio di passo nelle politiche industriali e ambientali, per costruire finalmente un futuro sostenibile e rispettoso dell’ambiente, dopo oltre un anno di pandemia e alla vigilia dell’arrivo dei finanziamenti europei del Recovery Fund. Ma cosa significa esattamente? E come può essere applicata nel nostro territorio?".

Per tentare di dare alcune risposte, è stato organizzato per giovedì 22 aprile alle 20.30 l’incontro “Transizione ecologica e sostenibilità ambientale”. In diretta streaming si confronteranno le associazioni ambientaliste di Rovigo ed esponenti politici sensibili ai temi dell’ambiente: Eddi Boschetti (Wwf), Giulia Bacchiega (Legambiente), Fabio Bellettato (Italia Nostra), Rossella Muroni (parlamentare e capogruppo di FacciamoEco), Erika Baldin (consigliera regionale Movimento 5 Stelle), Cristina Guarda (consigliera regionale Europa Verde), Dina Merlo (assessore all’Ambiente del Comune di Rovigo), Giorgia Businaro (consigliera e capogruppo del Partito democratico nel Comune di Rovigo).
Interverranno inoltre Sara Quaglia (responsabile ambiente di Articolo Uno Polesine) e Gabriele Scaramuzza (segretario regionale di Articolo Uno Veneto.

"Il tema dell’agrovoltaico da qualche tempo è presente costantemente sulle pagine dei giornali locali dopo il parere positivo espresso dal Comitato Tecnico Regionale Via della Regione Veneto per la realizzazione dell’impianto di 63 ettari a Loreo.
A questo aggiungiamo quello presentato recentemente di Boara Polesine che ha avuto il parere di non idoneità del comune di Rovigo (LEGGI ARTICOLO).

La produzione di energia con fonti rinnovabili è una enorme possibilità di sviluppo sostenibile ma va collocata in una seria e completa programmazione nazionale, regionale da intrecciare con la quella di competenza comunale. Articolo Uno Polesine sostiene questo approccio come la base per ogni sviluppo equilibrato".

"In una zona come il Polesine a vocazione agricola, territorio tra i più fertili d’Europa, autorizzare installazioni fotovoltaiche molto estese, senza una valutazione approfondita degli impatti a breve a lunga scadenza può determinare profondi e imprevedibili effetti sulle tipologie di produzione, sull’offerta di lavoro, sulla vita delle persone, sull’evoluzione sociale" sottolineano dal movimento politico.

"Intrecciare l’agro voltaico con la coltivazione di foraggio e con la crescita degli allevamenti di animali, intento peraltro dichiarato e proposto come possibilità, pone una serie di problemi sui quali vale la pena di riflettere: dall’impatto ambientale alla qualità della vita dei residenti".

Articolo Uno Polesine sollecita i livelli istituzionali ed amministrativi regionali e provinciale in collaborazione con i Comuni, ad individuare il modello di sviluppo più adatto, che dal nostro punto di vista deve essere quello di comunità.

"Invitiamo le forze politiche dell’area progressista ad un comune confronto su questi temi, ad approfondire le questioni - concludono - a condividere le strategie che riteniamo idonee per accompagnare questa terra verso uno sviluppo sostenibile e armonioso".
Articolo di Venerdì 16 Aprile 2021

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