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AMBIENTE

Ambiente, Europa verde con i consorzi di bonifica: "Anacronistico ritorno alle trivelle"

Il via libera dato alle trivelle sarebbe incompatibile con un piano di transizione ecologica degno di questo nome, rischia di alterare il fragilissimo equilibrio idrogeologico di un'area che è ha già patito le conseguenze dell'economia fossile

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ROVIGO - "Ci associamo all’allarme lanciato da Anbi Veneto, associazione che riunisce gli 11 Consorzi di bonifica attivi nella regione, circa la ripresa delle trivellazioni nel tratto di costa adriatica che fronteggia il Veneto e l’Emilia-Romagna. Al Ministro Cingolani, che ha dato il suo beneplacito all’operazione, vogliamo ricordare che sono passati appena 3 anni da quando il Governo ha rifinanziato gli interventi di mitigazione dell’abbassamento del suolo causato dai prelievi di gas metano avvenuti nella zona tra gli anni Trenta e Sessanta, segno della presa di coscienza di un problema tutt’altro che immaginario".

Così, in una nota, Luana Zanella, commissaria regionale del Veneto e componente dell’esecutivo nazionale dei Verdi e Francesco Gennaro, referente provinciale di Rovigo, che proseguono: "Il via libera dato alle trivelle è incompatibile con un piano di transizione ecologica degno di questo nome, rischia di alterare il fragilissimo equilibrio idrogeologico di un'area che è ha già patito le conseguenze dell'economia fossile del secolo scorso. È su queste scelte -concludono Zanella e Gennaro - che si misura la volontà di avviare o meno una svolta ecologica e non imbastire un'operazione condita da belle parole di greenwashing!".
Articolo di Venerdì 16 Aprile 2021

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