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SICUREZZA ROVIGO

Aretusini: interrogazione al sindaco Gaffeo e parere Anvu sul dovere giuridico di armare i vigili urbani

Il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Rovigo non molla il punto dulla consegna delle armi alla Polizia locale. Dovere anche morale

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ROVIGO - Con una formale interrogazione rivolta al sindaco, per fare chiarezza, dal punto di vista normativo, sulla questione della opportunità  della consegna alla polizia locale di Rovigo delle armi da difesa individuali, già acquistate, il consigliere comunale Michele Aretusini ritorna sul tema della consegna delle pistole ai vigili urbani. "Un dovere normativo ed un obbligo morale per la sicurezza degli agenti" dichiara il capogruppo della Lega in consiglio.

"Ritengo che un veloce esame della normativa in essere smentisca le affermazioni del sindaco Edoardo Gaffeo, laddove cerca di motivare la scelta di non consegnare le pistole, peraltro già acquistate, agli uomini della polizia locale del nostro capoluogo - scrive Aretusini - Al di là dell'aspetto tecnico e normativo, che costituisce l'oggetto della interrogazione, voglio però lanciare un messaggio, chiaro: dotare di dispositivi di difesa uomini e donne che affiancano le altre forze dell'ordine in compiti di vario tipo, prendendo parte a servizi coordinati e garantendo attività di pronto intervento, non è una questione politica, ma di buon senso e di responsabilità.

La politica non si fa sulla pelle delle persone e il Comune non può farla sulla pelle dei propri vigili urbani. Per quale oscuro motivo un poliziotto o un carabiniere impegnato in servizi di controllo ha con sé la pistola e un componente della polizia locale non deve averla? La sua vita vale forse meno?".
Articolo di Domenica 18 Aprile 2021

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