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TRIVELLAZIONI E SUBSIDENZA

Il comune di Porto Tolle è contro le trivelle in mare

Fronte comune della maggioranza consiliare di Porto Tolle nel chiedere al Governo di non dare seguito a qualsiasi tipo di autorizzazione per l'estrazione di idrocarburi dal terreno, vista la precarietà del territorio polesano (Rovigo)

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PORTO TOLLE (Rovigo) - Secca la posizione del comune di Porto Tolle nei riguardi di possibili trivellazioni in mare, che potrebbero andare peggiorare la situazione del territorio polesano.

"Si impegna questa Amministrazione Comunale ad instaurare con i Sindaci del Comprensorio del Consorzio di Bonifica Delta Po Adige un fronte univoco nell'affrontare questa problematica; a invitare i Deputati e Senatori del Territorio ad impegnare il Governo a non rilasciare nuove autorizzazioni relative alle attività di prospezione, ricerca, e coltivazione di idrocarburi in mare e a terra; a non dare seguito ai procedimenti in corso di istruttoria, a sospendere ogni documento in itinere". Così il punto dell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del prossimo mercoledì 21 aprile.

"A invitare il Governo perché venga promulgata una legge speciale che permetta di far fronte in modo continuativo finanziariamente alla sicurezza idraulica del Delta Polesano, perché essa non gravi unicamente sugli abitanti del luogo; a chiedere a Sua Eccellenza il Prefetto che si faccia garante del benessere presente e futuro della popolazione del Delta".

Concludendo: "A esortare il Governo Regionale perché ponga in essere tutte le azioni atte ad impedire nuovi insediamenti di piattaforme estrattive, che possano ledere l'equilibrio di un territorio già fragile come quello del Delta del Po".

 

Articolo di Lunedì 19 Aprile 2021

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