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TRASMISSIONE TV

Paola Gardina: "Ho lavorato molto con lo streaming, ma trattare così gli artisti di teatro è indegno" [VIDEO]

A Post-It dal Polesine l’accorata difesa della categoria degli artisti del Belcanto e del teatro da parte di Paola Gardina il mezzosoprano rodigino in carriera. E’ reduce dal Così fan tutte di Mozart diretta da Riccardo Muti

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ROVIGO - E’ indignata e offesa Paola Gardina, il mezzosoprano rodigino dalla brillante carriera in giro per il mondo, per come il Governo ha trattato tutto il mondo del teatro, della lirica e dello spettacolo dal vivo in questi quasi 14 mesi di emergenza Covid-19. Non solo per una questione culturale, “perché sì, il teatro è fonte di cultura e cibo per la mente”, non solo perché il Belcanto è il motivo per cui l’Italia è più nota al mondo, “sì, siamo proprio la patria dell’opera lirica e qualsiasi turista quando soggiorna in Italia non si risparmia di prenotare una serata a teatro”, ma perché “noi creiamo reddito, siamo lavoratori che pagano le tasse. Il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione e vale per tutti”.

Invece in questi 14 mesi, e Gardina non ha nulla da recriminare diversamente da altri perché negli ultimi 5 mesi ha lavorato tantissimo con lo streaming, il teatro è stato fermato e bloccato. “Noi creiamo un mondo parallelo e ricco, perché denigrarlo così? Contavamo poco anche prima? Avevamo dei dubbi di contare poco? Ora non li abbiamo più” afferma a Post-It dal Polesine nella puntata del 19 aprile. E’ un fiume in piena l’artista che ha da poco realizzato il Così fan tutte al Regio di Torino per la regia di Chiara Muti e la direzione di Riccardo Muti, “un lavoro immane di sei settimane”. A dicembre ha realizzato una splendida e candida Cenerentola al teatro comunale di Modena; a Pasqua ha cantato lo "Stabat Mater" di Rossini in diretta dal Teatro Lirico di Cagliari; il 9 aprile con l’orchestra sinfonica della Rai ha cantato nel Pulcinella di Stravinskji.


Un periodo intensissimo per lei, realizzato sì a teatro ma proposto al pubblico in streaming. “E’ stato bellissimo per me lavorare, le piattaforme che propongono il teatro sono una grande risorsa, però c’è un abisso tra il teatro e la proposta via Tv o video dello spettacolo teatrale”. “Bisognerà sviluppare diversamente lo spettacolo se dovrà essere in streaming: più qualità delle attrezzature di ripresa e soprattutto una regia adeguata e studiata”.

“Certo lo streaming può essere visto da molte più persone, magari un pubblico che non si è mai avvicinato all’opera lirica in questo modo può farlo. Ma non è un caso che quando si parla di teatro si intende magia, corrispondenze, emozioni, profumi. Tutto questo con la telecamera davanti, e senza il pubblico si perde”.

Questa puntata della rubrica Post-It dal Polesine, ideata e condotta da Irene Lissandrin, è stata trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di RovigoOggi.it, ed è possibile rivederla integralmente da questo articolo o dal canale Youtube di RovigoOggi.it dove potrete trovare anche le puntate precedenti.
Articolo di Lunedì 19 Aprile 2021

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