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POLITICA ADRIA

Edoardo Zambon: "Pensiamo ad una nuova idea di città adriese nel post Covid"

L'esponente del direttivo del Partito Democratico di Adria (Rovigo) spiega la sua idea della cittadina adriese nel post Covid, quando tutto potrebbe ritornare un po' alla normalità

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ADRIA (Rovigo) - "La situazione di emergenza nella quale versa la città di Adria è sotto gli occhi di tutti. Prima che la crisi diventi irreversibile, serve pianificare una strategia di riscossa socio-economica per il dopo Covid: non possiamo permetterci di farci trovare impreparati quando il nostro paese si lascerà alle spalle la pandemia".

Così l'esponente del Partito Democratico di Adria, Edoardo Zambon, che spiega la propria idea di Adria dopo il Covid: "Inizi già da subito una programmazione che metta al centro e veda protagonisti gli adriesi. La città riparta con attenzione da uno dei suoi simboli, il centro storico. Visto il momento di grande difficoltà, oggi più che mai bisogna ascoltare le richieste ed i bisogni dei suoi abitanti, cercare il confronto con i nostri commercianti e con tutti i titolari delle attività economiche per raccogliere proposte e condividere idee utili da mettere in campo. Il centro cittadino con le sue bellezze, la storicità delle sue vie e piazze divengano un motore di traino per tutto il territorio comunale".

Aggiungendo poi: "Queste peculiarità devono tornare a risplendere. La ricetta non deve essere composta da slogan, proposte calate dall’alto che demoralizzano gli adriesi, inaugurazioni di eventi effimeri e dimostrativi che si spengono sul nascere: dalla politica servono ora azioni concrete e realizzabili, soprattutto condivise con tutta la popolazione. Il centro della discussione e di governo della nostra città non sia solo nei social network".

"La sede del nostro Municipio e il Consiglio Comunale ritornino la casa di tutti e diventino un unico centro sinergico e promotore di intese. Ora i cittadini hanno bisogno del conforto
di istituzioni mature e di sapere di poter contare su qualcuno che li ascolti, e li accompagni in questo duro momento. Un nuovo inizio potrebbe cominciare dalla risoluzione dei problemi che i cittadini si trovano ad affrontare tutti i giorni vivendo la città. Partendo da temi recentemente saliti agli onori delle cronache, chi si è fatto carico di assumersi la responsabilità politica si attivi subito e prepari un nuovo piano di grande respiro della viabilità stradale che permetta la fluidità della circolazione del traffico nel nostro centro storico sia per i veicoli, ma anche per la sicurezza dei ciclisti e pedoni".

"Serve un progetto complessivo, non singole ed affrettate modifiche a tratti viari che sconvolgono pezzi di viabilità oggi in essere da decenni. Si dia vita anche ad una nuova proposta del piano parcheggi, ampliando le zone di sosta a disco orario e diminuendo il costo di quelle a pagamento per aiutare le attività commerciali a crescere ed i residenti a vivere meglio la città".

"Le scelte vengano condivise con gli abitanti ed i commercianti. Le persone chiedono attenzione alla manutenzione pubblica ed i piani del decoro si preparano agendo, non solo con la pulizia meccanica delle strade ma anche la cura e pulizia delle zone pedonali (da affrontare i problemi del guano dei piccioni e degli spazi per lo sgambamento degli amici a quattro zampe), con la sistemazione e la messa in sicurezza dei marciapiedi, abbellendo e riqualificando le zone verdi e giardini pubblici con nuove piantumazioni arboree ed aiuole per le famiglie ed i bambini".

Sottolineando in seguito: "Non è possibile che le segnalazioni dei disagi e delle problematiche siano ormai delegate ai soli cittadini, che ormai con grande responsabilità e senso civico si attivano anche per pulire zone pubbliche. L’utilizzo di app è utile ma il Comune non può delegare solo il cittadino".

"Serve maggiore cura dell’illuminazione stradale ed un ampliamento dei punti luce; in varie zone dei quartieri storici della città si riscontrano zone buie e poco valorizzate (come ad esempio varie vie dei quartieri della Tomba e del Castello), la scarsa illuminazione porta anche ad un peggioramento della sicurezza che negli ultimi tempi sta facendo preoccupare sempre più le nostre famiglie. Visto l’aumento di organico della Polizia Locale, vi sia anche una presenza maggiore degli agenti come supporto ed aiuto ai cittadini, non solo come deterrente alle infrazioni stradali ma come miglioramento della sicurezza pubblica e dell’ordine urbano".

"Molte sono le azioni che si possono intraprendere da subito per migliorare la città: essa deve ritornare attraente anche per le persone che possano pensare di stabilirvisi e costruire un futuro per sè e la propria famiglia. I posti di lavoro sia pubblici ma anche privati devono essere difesi con forza e ogni impiego deve essere incentivato. Per questo il Partito Democratico Adriese si rende disponibile al confronto e propone alla città di partire con un piano che affronti e punti a risolvere i tanti temi essenziali che ad oggi sono fermi al palo".

"Servono molte risposte anche su temi gravi: si veda il problema della tragica dismissione in essere dell’Ospedale Civile a cui si sta assistendo passivamente, la situazione critica del nostro Centro Servizi Anziani ad oggi ancora senza un piano strategico futuro, la crisi lavorativa che sta colpendo il nostro tessuto produttivo (pensiamo al sito Socotherm) da cui dipendono tante famiglie, e ancora la situazione difficile per i commercianti e le piccole attività".

Concludendo: "La città non deve vedere tramontata la possibilità di riaprire un suo cinema, di avere una programmazione adeguata per un teatro di tradizione come il nostro Teatro Comunale. Non scordiamoci delle infrastrutture, dobbiamo da subito mettere in atto sinergie per l’attuazione del progetto di ampliamento dell’asse viario Nogara-Mare premendo sulla Regione sfruttando i finanziamenti europei, intavolare un confronto con le amministrazioni comunali limitrofe per sinergie, servizi e convenzioni. Sarebbe importante ripensare e riqualificare molte aree ed edifici della città, tra cui la zona dell’ex pescheria, l’ex Casa dei Socialisti, l’ex caserma della Polizia di Stato, la sede del Circolo nautico, il percorso Artessura, piazza Cavour e l’area del Teatro comunale, ecc.. Su questi temi il Partito Democratico adriese è pronto a dare il proprio contributo alla città".
Articolo di Martedì 20 Aprile 2021

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