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ISTRUZIONE

È possibile fare impresa rispettando l’ambiente

Sostenuto da otto Fondazioni bancarie italiane, tra le quali la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Green Jobs è un percorso formativo che coniuga la formazione su aspetti legati alla sostenibilità ambientale

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Tre classi dell’Istituto Primo Levi di Badia Polesine, due terze e una quarta dell’indirizzo economico della sede “L. Einaudi”, con la supervisione dei docenti Silvia Menon, Carlo Alberto Merlo e Silvia Azzolini, stanno partecipando al progetto nazionale “Green Jobs”, promosso da Junior Achievement Italia e InVento Innovation Lab.

Sostenuto da otto Fondazioni bancarie italiane, tra le quali la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il Green Jobs è un percorso formativo che coniuga la formazione su aspetti legati alla sostenibilità ambientale alla formazione sulle competenze imprenditoriali.

Durante il percorso, svolto on line a causa della pandemia, sono previsti interventi guida di formatori esterni, mentre gli studenti dovranno ideare e definire un “progetto imprenditoriale green” in risposta ad una precisa sfida ambientale.

Il progetto iniziato nello scorso mese di dicembre ha consentito agli studenti di conoscere le sfide ambientali previste dall’Agenda 2030 dell’Onu, di analizzare il contesto, le criticità e le opportunità ad esse legate e di definire un’idea di progetto imprenditoriale legata al nostro territorio.

È nata così la “Food waste challenge” per valorizzare e incentivare il consumo sostenibile dei prodotti agricoli a km 0.  “È molto interessante quest’attività, perché ci permette di imparare mettendo in gioco anche abilità che a scuola, a volte, è difficile far emergere; - dice Aurora Sitta, una delle ragazze impegnate nel progetto – ora siamo al lavoro per  la presentazione del progetto, che verrà corredato da un sito web, da post sui social  per lanciare l’idea imprenditoriale, da relazioni tecnico – economiche e  da un video autoprodotto”.

“La conoscenza del territorio è uno dei cardini del progetto, spiega il prof. Carlo Alberto Merlo, perché si vuole valorizzarne le opportunità ambientali e produttive locali, puntando all’ambizioso obiettivo di attuare un’economia circolare”.

I progetti sono stati presentati a Silvio Parizzi, Direttore della Coldiretti di Rovigo, ottenendo il vivo apprezzamento dell’associazione che ha concesso il patrocinio.   

“Questo progetto ha una valenza davvero molto ampia – aggiunge la prof.ssa Silvia Menon – perché non solo permette ai ragazzi di imparare divertendosi, ma fornisce anche la possibilità di approfondire alcuni goals dell’agenda 2030, che sono centrali anche nell’insegnamento dell’Educazione Civica, di recente introduzione nella scuola italiana. Inoltre è un’attività che rientra nei Pcto (ex alternanza scuola – lavoro) e concorre allo sviluppo della competenza europea “Spirito d’iniziativa e imprenditorialità” che, con le altre, costituisce l’ossatura di tutta la formazione scolastica degli Istituti Superiori.”

L’Istituto “Primo Levi” e Coldiretti Rovigo hanno assunto l’impegno comune di organizzare, entro il mese di maggio, un evento formativo sul settore agricolo e i temi dell'Agenda 2030, al quale parteciperanno il Presidente provinciale Carlo Salvan e il direttore Sivio Parizzi.

Sarà coinvolta anche l’amministrazione di Badia Polesine e il Sindaco Giovanni Rossi sarà invitato all’evento.

“Crediamo molto in questo progetto, – afferma il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – perché permette di creare importanti ponti tra la realtà scolastica e il contesto territoriale e imprenditoriale, che rappresenta il presente e il futuro dei nostri ragazzi. Inoltre, il collegamento con i princìpi dello sviluppo sostenibile e della imprenditorialità consapevole e responsabile dà opportunità di crescita non solo personale, ma anche civile ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze. Ogni volta che più enti, diversi tra loro, riescono a costruire una bella opportunità come questa è una vittoria per tutti, perché ci spinge a guardare con responsabilità al futuro dei nostri ragazzi.”

UMB

Articolo di Martedì 20 Aprile 2021

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