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STORIA

Finanziato il progetto su Achille Tedeschi

Achille Tedeschi è stato uno dei protagonisti della storia veneta e polesana, la Fondazione Banca del Monte di Rovigo ha deciso di sostenere la valorizzazione della sua figura

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POLESELLA (Rovigo) - La figura di Achille Tedeschi potrà essere riscoperta grazie a un contributo ottenuto dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che ha deciso di sostenere con 1.000 euro il progetto presentato dal Comune di Polesella. Achille Tedeschi è stato uno dei protagonisti della storia veneta e polesana. Nato a Padova nel 1840 da una famiglia facoltosa, laureato in giurisprudenza e avvocato, fu volontario garibaldino e fervente patriota partecipando alla seconda e alla terza guerra d’indipendenza e poi organizzatore di leghe e dei primi circoli democratici in Polesine, partendo da Polesella, dove si era spostato prima clandestinamente e poi con tutta la famiglia, intrecciando una relazione con Giovanna De Paoli, sorella di un patriota polesellano e già sposa di un soldato austriaco di stanza in provincia di Rovigo.  Leader dei gruppi contadini e bracciantili che diedero via, con una serie di fortissimi scioperi, alle agitazioni de La Boje, prime grandi manifestazioni contadine in Italia, per le quali fu anche arrestato e processato. Sulla scia di questa grande riconoscibilità, venne eletto deputato nella XVI legislatura, tra il 1886 e il 1890, preferendo tuttavia il lavoro e l’impegno di agitatore politico tra gli ultimi piuttosto dell’attività parlamentare. Negli ultimi anni della sua vita fu instancabile costruttore di organizzazioni operaie aiutando a costituire circoli, società operaie e cooperative. Morì in povertà a Ravenna, nel 1911, dove si era spostato per lavoro.

Estensore e coordinatore del progetto, il Sindaco Leonardo Raito:  “Il progetto legato alla figura di Achille Tedeschi permetterà di valorizzare l’esperienza di vita di uno dei leader politici del Polesine degli ultimi 20 anni dell’ottocento, figura di un livello paragonabile, per capacità di leadership e di proselitismo, a Nicola Badaloni. Realizzeremo un convegno e una pubblicazione che ci consenta di mettere a confronto studiosi in grado di porre luce e attenzione su una fase della storia polesana poco indagata. Colgo l’occasione per ringraziare la professoressa Ena Quaranta e il professor Claudio Chiozzi, pronipote del Tedeschi, per averci fornito informazioni preziosissime senza le quali sarebbe stato impossibile elaborare un progetto e la Fondazione Banca del Monte per il sostegno a un percorso culturale che abbiamo ritenuto di rilievo”.

Articolo di Martedì 20 Aprile 2021

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