I SEGRETI DEL BENESSERE
Le proteine vegetali sono l'elisir di lungavita, ma vanno abbinate
La rubrica del dott. Fulvio Fiorini, primario di Nefrologia e Dialisi dell’Ulss 5 Polesana, specializzato in Scienza dell’alimentazione, fa il focus sulle proteine che il corpo umano necessita di assumere
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Ma partiamo dal principio. Le proteine sono molecole di grandi dimensioni costituite da numerosi componenti più piccoli, gli aminoacidi (AA). Le proteine alimentari sono assunte dall’uomo con l’alimentazione, sono scomposte con la digestione in aminoacidi che vengono utilizzati dall’organismo per la formazione delle proteine corporee. L'organismo non ha a disposizione una riserva di AA o proteine ed il loro fabbisogno e quindi la loro assunzione deve essere sempre presente durante tutta la vita: tale fabbisogno è inoltre variabile con le fasi della vita (crescita, gravidanza, attività fisica, senescenza, etc).
Le proteine umane sono costituite da 20 tipi di aminoacidi differenti, di cui 9 di questi (fenilalanina, isoleucina, istidina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano, valina) sono detti essenziali in quanto l’organismo umano non è in grado di sintetizzarli.
Gli alimenti ricchi di aminoacidi sono molti ed ognuno presenta specifiche proprietà nutritive: quelli in cui gli aminoacidi sono più presenti sono quelli di origine animale come le carni rosse, le carni bianche ed il pesce. Questi cibi contengono proteine con un’elevata quota di tutti gli AA essenziali: in altri termini le proteine animali vengono definite ad alto valore biologico in quanto sono le uniche che hanno tutti gli aminoacidi di cui ha bisogno l’organismo umano per la sintesi proteica. Nella normale dieta è comunque consigliabile assumere pesce almeno 3 volte la settimana, in quanto si tratta di un alimento privo di colesterolo e ricco di grassi insaturi come gli omega-3 che sono in grado di prevenire la malattia aterosclerotica e di abbassare la pressione arteriosa.
I cibi animali non sono gli unici ricchi di aminoacidi, in quanto anche le verdure e gli ortaggi ne sono dotati, in particolare i legumi: questi alimenti presentano però proteine con scarso valore biologico, poiché mancano di alcuni aminoacidi essenziali: questo problema può essere risolto assumendo insieme cibi vegetali differenti, come i cereali ed i legumi. In questo modo si evita inoltre l’assunzione di grassi animali (es. colesterolo), assenti nei cibi vegetali, che come già detto se assunti in modo eccessivo contribuiscono all’ispessimento delle pareti dei vasi, contribuendo alla malattia aterosclerotica.
E’ chiaro dunque come la riduzione del rischio di mortalità derivanti da un maggior consumo di proteine vegetali fornisce evidenze su come alcune semplici modifiche alla dieta possano influenzare la longevità.
dott. Fulvio Fiorini
primario di Nefrologia e Dialisi dell’Ulss 5 Polesana
specializzato in Scienza dell’alimentazione
Articolo di Domenica 25 Aprile 2021
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