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NUOVO TRIBUNALE ROVIGO

Rovigo al Ministero: nessun “aiutino” dal consiglio comunale per il nuovo tribunale all’ex questura

“Uomo avvisato, mezzo salvato”, il Consiglio comunale di Rovigo prova a lanciare un messaggio prima della decisione sul nuovo tribunale

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ROVIGO - La maggioranza del sindaco Edoardo Gaffeo ha presentato all’attenzione del prossimo consiglio consiglio comunale di Rovigo di giovedì 29 aprile la mozione dal titolo: “Il nuovo tribunale rispetti la storia e le disposizioni per la salvaguardia della nostra città”.

L’iniziativa, al protocollo comunale con data 22 aprile, è stata concordata con i capogruppo consiliari Elena Biasin per la civica Gaffeo, Matteo Masin per il Forum, ma l’aspetto urbanistico è stato curato dall’architetto Federico Saccardin, e da Giorgia Businaro per il Pd, ed è stata, al momento, sottoscritta da 14 firmatari. Businaro non è più capogruppo da sabato 24 scorso (LEGGI ARTICOLO) ed è stata sostituita da Nello Chendi al termine di una seconda votazione tra i consiglieri Pd dopo che la prima è terminata 5 a 5 con l’astensione dell’interessato. Ripetuta, e con il voto di Chendi, il Pd ha sostituito il proprio capogruppo.
La mozione intende far ricevere dal consiglio comunale il mandato al sindaco Edoardo Gaffeo per sostenere in tutte le sedi istituzionali la necessità di mantenere il tribunale in centro e di escludere la costruzione della nuova sede del Tribunale nell’area della ex caserma Gattinara (sito ex questura di via Donatoni) esclusivamente qualora ciò comportasse un aumento di volumetrie tali da richiedere deroghe alle previsioni dello strumento urbanistico vigente.

La presidente del consiglio comunale Nadia Romeo ed il sindaco Edoardo Gaffeo

In pratica il consiglio comunale, a maggioranza, vorrebbe dimostrare in anticipo alla riunione della conferenza permanente sugli uffici giudiziari, presieduta dal presidente del tribunale, prevista per le prossime settimane, si ipotizza il 12 maggio, a cui il comune di Rovigo parteciperà con il sindaco Gaffeo, che però non avrà diritto di voto, che qualora la scelta per il nuovo tribunale comportasse deroghe al Prg comunale vigente, e quindi sarebbe necessario ricorrere al benestare del consiglio comunale, questo non accadrà.

Una questione di coerenza e di responsabilità verso la città – afferma Federico Saccardin – che non preclude la possibilità di localizzare il nuovo tribunale altrove, come per esempio all’ex Banca d’Italia piuttosto che alla Silvestri, ma che pone dei paletti chiari all’idea di realizzare il nuovo palazzo di giustizia nello spazio dell’ex questura. Chiaramente, senza dover mettere mano al Prg vigente negli spazi dell’ex caserma Gattinara si potrà realizzare una parte, limitata alla cubatura esistente, nel rispetto dei vincoli solo per il fabbricato ex Gattinara, del nuovo tribunale, ma non siamo noi ad aver cambiato idea circa la necessità di avere una sede unica” conclude Saccardin.

Qualora la scelta fosse nella direzione dell’ex questura l’accesso avverrà in maniera ciclopedonale da piazza Duomo, via Donatoni, area che sarà a brevissimo chiusa al traffico, mentre il traffico dei veicoli sarà consentito solo ed esclusivamente da via Sacro Cuore.
Articolo di Martedì 27 Aprile 2021

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