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POLITICA ROVIGO

La maggioranza del sindaco Gaffeo si spacca e la mozione sull’ex questura non passa per 17 voti a 14

Bocciata la proposta di limitare l'intervento sull'area dell'ex questura nel caso dell'eventuale insediamento del nuovo tribunale di Rovigo all'ex Gattinara. Maggioranza spaccata e senza numeri per portare a casa il risultato

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ROVIGO - La notte non consegna alcun mandato specifico al sindaco per la riunione del prossimo 12 maggio al tavolo di coordinamento presieduto dal presidente del tribunale Angelo Risi con il procuratore capo Carmelo Ruberto, il prefetto Maddalena De Luca, e gli uffici di Ministero e Demanio per la scelta della futura sede del tribunale di Rovigo.

La mozione presentata dalla civica del sindaco (LEGGI ARTICOLO), dal Forum dei cittadini e da parte del Partito democratico che intendeva limitare l’edificabilità in area ex questura non passa al vaglio del consiglio che si è espresso poco dopo l'una di notte tra mille problematiche, e polemiche.

Una mozione che non escludeva l’ipotesi, in extremis, della ex caserma Silvestri, non escludeva la soluzione del tribunale diffuso in città, così come non escludeva la soluzione ex Banca d’Italia. L’unica soluzione rimandata al mittente sarebbe stata quella di non utilizzare l’area tra via Donatoni e via sacro Cuore per realizzare la sede unica del nuovo palazzo di giustizia.

In una brutta serata per l’operatore Wind Tre caratterizzata da un diffuso disservizio che ha colpito sia la rete fissa che mobile, addirittura mettendo off line il sito internet dell’operatore ed il call center, il consiglio comunale, celebrato in remoto, si è dovuto interrompere per oltre un’ora non essendo stato possibile, per alcuni consiglieri sia chiamare che navigare, sia da smartphone che da fibra/Adsl. Alla ripresa la presidente Romeo, in assenza dell’entrata in vigore del nuovo regolamento comunale, approvato qualche ora prima, ma valido dalla prossima seduta, ha chiesto al consiglio di esprimersi a maggioranza circa la prosecuzione della seduta per andare al voto sulla mozione. Ottenuto il via libera a proseguire, tra le recriminazioni dei consiglieri Azzalin, Salvaggio e Biasin, tra gli altri, si è comunque proceduto con la votazione. Con 17 voti contrari e 14 favorevoli la mozione presentata dalla maggioranza non è passata.

La proposta della maggioranza è stata l'unica bocciatura della serata che ha invece approvato tutte le altre mozioni presentate e tutti i punti all'ordine del giorno. Chiaro il messaggio politico lanciato al sindaco Gaffeo dal gruppo del Pd che ha eletto il nuovo capogruppo Chendi.
Articolo di Venerdì 30 Aprile 2021

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