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POLITICA ARQUA'

L'amministrazione comunale risponde per le rime al comitato civico

Questione Macroarea, a nome della Giunta, interviene Enrico Serafin assessore del comune di Arquà Polesine (Rovigo) che invita la minoranza, e il comitato civico, a confrontarsi e informarsi

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ARQUÀ POLESINE (Rovigo) - “E’ sempre un bene che i cittadini si interessino alla gestione della cosa pubblica; lavoro da fare ce n’è sempre tanto ed in questa ottica non si può che vedere di buon grado la nascita del comitato civico cittadino.

Tuttavia l’amministrazione è a conoscenza che il comitato civico esiste solo dagli attacchi ricevuti a mezzo stampa, perché nessuno è mai venuto a presentarsi e nemmeno ad informarsi sui problemi”. 

Sono le parole dell’assessore del comune di Arquà Polesine, Enrico Serafin “Un comitato civico, crediamo, dovrebbe segnalare i problemi all'amministrazione, eventualmente proporre delle soluzioni ed infine, valutare il risultato.

Qui invece vediamo che si è partiti dalla lamentela pubblica, senza il benché minimo contatto con l’Amministrazione comunale e, tra l’altro, riportando informazioni errate.

Il fatto che su cinque fondatori quattro facciano parte della lista di minoranza, che uno di essi sia il capogruppo di minoranza consiliare, che il presidente stesso sia consigliere comunale di minoranza e che le lamentele precedano le segnalazioni fa un po’ riflettere sulle reali motivazioni dietro la nascita di questo comitato civico”.

“Tuttavia siamo sempre disponibili - sottolinea Enrico Serafin a nome di tutta la Giunta - ad incontrare coloro che vogliono informarsi e lavorare per il bene del proprio paese.

Per quanto riguarda l'argomento Macroarea diciamo che è molto più complesso di come lo presenta il comitato ed informarsi sarebbe il primo passo per poter poi muovere osservazioni o eventuali critiche. Basterebbe notare i cartelli di divieto all'ingresso per leggere che l’area è tuttora privata dal lato Arquà, in gestione al curatore fallimentare nominato dal tribunale, perciò chiedere conto al Comune della gestione di un'area tutt'ora privata significa non aver molto chiaro di cosa si sta parlando.

Né si può dire che il Comune se ne stia disinteressando; anzi, è vero il contrario, dato che l’amministrazione sta collaborando attivamente con Confindustria (che agisce in rappresentanza dei proprietari dei lotti) per arrivare al completamento di tutta l'area, sia ad Arquà sia a Villamarzana, con un piano di compartecipazione pubblico e privato alle spese; basti ricordare poi che è del 2019 l'ultima variante urbanistica approvata che ha permesso l'attuale ampliamento in corso di una ditta già insediata”.

“Giova anche sottolineare che i terreni della macroarea sotto Arquà sono quasi tutti venduti - rimarca Enrico Serafin - perciò le ricostruzioni fantasiose del consigliere comunale e presidente del comitato, secondo cui Amazon avrebbe voluto insediarsi ad Arquà salvo poi andare a Castelguglielmo "quando ha visto i casini”, andrebbero evitate se si vuole mantenere il discorso su di un livello minimo di serietà necessario per avviare un qualsiasi confronto.

Per quanto riguarda invece la pulizia dai rifiuti abbandonati della Macroarea, lato Arquà, ci siamo adoperati affinché l'associazione Plastic Free (con la quale firmeremo a breve un protocollo d'intesa) entri in contatto con la curatrice fallimentare per essere autorizzata ad entrare nell'area privata.

Il Comune non può infatti né operare direttamente né autorizzare nessuno ad accedere ad una zona non pubblica e almeno questo i consiglieri comunali dovrebbero saperlo”.

Articolo di Venerdì 30 Aprile 2021

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