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#elezioniROVIGO2021

Ezio Conchi sulle dimissioni del sindaco Gaffeo: "Le roi est mort, vive le roi"

L'ex candidato sindaco al centrosinistra: "Avevate un cavallo di razza e non ve ne siete accorti. Peggio per voi. Avete fallito. Avete dimostrato di non essere in grado di amministrare la nostra città"

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ROVIGO - "Morto un papa se ne fa un altro" si afferma generalmente in Italia, ma l'avvocato rodigino Ezio Conchi ricorda l'espressione francese "Le roi est mort, vive le roi" che fa riferimento, piuttosto che al potere spirituale, quello temporale o politico, sicuramente più calzante nella vicenda delle dimissioni del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo (LEGGI ARTICOLO).

"Come ex consigliere comunale, come ex assessore della giunta di Bruno Piva, come ex vicesindaco, ultimo eletto, di Forza Italia, non sono indifferente alle protocollate dimissioni del sindaco Edoardo Gaffeo, che stimo per sobrietà, serietà, preparazione, e determinazione. A Lui  il mio personale grazie" afferma Conchi, ex candidato sindaco nella stessa tornata elettorale di Gaffeo ed escluso dal consiglio comunale per il mancato apparentamentamento al ballottaggio con la candidata sindaco della Lega Monica Gambardella.

"Nel maggio 2019 una gran  parte del centro destra, tronfia, sorda e miope, aveva sottovalutato il candidato Gaffeo e ha perso. Oggi è la sinistra che ha sottovalutato il Sindaco Gaffeo e ha perso - continua Ezio Conchi - Cara sinistra avevate un cavallo di razza e non ve ne siete accorti. Peggio per voi. Avete fallito. Avete dimostrato di non essere in grado di amministrare la nostra città.

A prescindere dalla varie ragioni di merito che hanno portato il sindaco a dimettersi, sulle quali nè io, nè il gruppo che rappresento, abbiamo intenzione di soffermarci, quello che conta è che, ora, per tutta l'area di centro destra, civiche comprese, si apre una nuova possibilità, ben prima del previsto, per ritornare in pista, per dimostrare di avere la capacità di affrontare questa nuova e drammatica situazione conseguente all'emergenza sanitaria, a tutti purtroppo ben nota. Il Governo ha bloccato i licenziamenti e gli sfratti sino al 30 giugno. Mantiene ancora forti limitazioni alle nostre libertà. Ma non si potrà certo  andare avanti con la cassa integrazione o in danno dei  locatori o di specifiche altre categorie. 

Tutta l'area moderata, popolare, liberale, europeista dovrà fare sintesi per trovare punti convergenti per poter, poi, sfruttare al meglio le risorse che l'Europa e l'Italia metterà a disposizione dei Comuni per una forte ripartenza, come auspicata dal Capo di Stato Mattarella e, sicuramente, da tutti voluta. Le idee migliori, i progetti più sfidanti, gli amministratori più preparati, ma soprattutto senza personali interessi, dovranno scendere in campo. Anche la nostra Città ha la necessità di potenziare, sin da subito, la macchina amministrativa, in particolare  quella urbanistica anche per dare immediata risposta a coloro che intendono sfruttare il super bonus del 110%, trampolino di lancio per molte categorie oltre ai mirati benefici ambientali.

Tutta l'area di centro destra dovrà trovare il coraggio di presentarsi con un vestito nuovo, privo di macchia, per il bene della nostra Città e Provincia. Non tutti avranno il coraggio di fare questo passo in avanti per ragioni legate alle ideologie, ai giochi di forza, ai propri tornaconti contingenti, ma non importa. Tanti o pochi si deve provare. Una sfida che se non raccolta  porterà ancora una volta la sinistra a Palazzo Nodari".
Articolo di Domenica 2 Maggio 2021

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