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CULTURA

Perché palazzo Thiene è così importante per Vicenza? L’Accademia Olimpica lo spiega giovedì 6 maggio alle 17

L’edificio, la cui ala cinquecentesca fu affidata alla realizzazione di Andrea Palladio, è al centro di un’operazione di acquisto da parte del Comune, determinato a conservarlo come patrimonio della città

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THIENE (Vicenza ) - In queste settimane palazzo Thiene è al centro dell’attenzione per l’avvio delle operazioni volte al suo acquisto da parte del Comune, deciso a salvaguardarlo
come patrimonio pubblico irrinunciabile della città. Solidale con la volontà espressa dal Comune, l’Accademia Olimpica si è posta una domanda tanto semplice quanto rilevante: che cosa sanno davvero i vicentini di questo palazzo, oltre al fatto che per anni è stato la sede della Banca Popolare di Vicenza? Un’eredità emotiva purtroppo scomoda per quello che, al contrario, è stato un tempo la principesca dimora dei Thiene ed è tuttora uno splendido palazzo cittadino: di grande interesse sul piano architettonico ma non meno per le vicende della famiglia di cui porta il nome e per il ruolo che ha rivestito nella definizione del profilo della città attraverso i secoli.

L’Accademia ha così deciso di chiamare a raccolta alcuni esperti del settore, invitandoli a illustrare la storia e il valore di palazzo Thiene. L’appuntamento è fissato per giovedì 6 maggio alle 17 sul canale YouTube e attraverso la pagina Facebook dell’Istituzione vicentina. A tracciarne gli aspetti salienti da un punto di vista architettonico e artistico saranno tre storici dell’arte, tutti accademici olimpici e profondi conoscitori dell’edificio e delle opere in esso conservate.

Con Maria Elisa Avagnina, già direttrice dei Musei Civici di Vicenza, si potranno ripercorrere le vicende della famiglia committente del palazzo, all’epoca una delle più eminenti
della città per prestigio, ricchezza e respiro culturale, e riscoprire le mirabili decorazioni pittoriche e plastiche degli interni palladiani, dense di significati simbolici e informate a una cultura sofisticata e d’avanguardia. Howard Burns, professore emerito di Storia dell’architettura alla Scuola Normale Superiore di Pisa, descriverà invece gli aspetti storici e stilistici della costruzione, la sua controversa vicenda attributiva (legata ai nomi e ai ruoli di Giulio Romano e Andrea Palladio) e gli interventi che la portarono, nel tempo, ad assumere l’aspetto che oggi le conosciamo, di fastosa reggia urbana, a cavallo tra contra’

Porti e contrà San Gaetano, con un affaccio monumentale - progettato, ma mai realizzato - sulla Strà grande, l’attuale corso Palladio. Infine, a Fernando Rigon, già conservatore del patrimonio immobile e mobile del palazzo dal 1999 al 2014, il compito di ripercorrere l’attività culturale che nel tempo si è svolta in questa sede, anche grazie alle collezioni in essa conservate, e le numerose iniziative didattiche e divulgative legate al palazzo e alle sue decorazioni.

A seguire, sulla tutela dell’edificio e delle opere d‘arte in esso contenute si soffermerà il soprintendente all’archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, Vincenzo Tinè, mentre per un aggiornamento sull’iter del possibile acquisto è in programma un intervento de sindaco di Vicenza, Francesco Rucco
.
La conversazione organizzata dall’Accademia sarà aperta da un saluto del presidente Gaetano Thiene e introdotta e coordinata dal vicepresidente Giovanni Luigi Fontana.
Per informazioni: 0444 324376 e www.accademiaolimpica.it.
Articolo di Martedì 4 Maggio 2021

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