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RICERCA

Un regalo speciale per le mamme e per le persone a cui vogliamo bene

Sabato 8 e Domenica 9 maggio 2021 si celebra la Festa della Mamma. L’azalea di fondazione Airc rifiorisce per la ricerca sui tumori che colpiscono le donne, anche nelle piazze della provincia di Rovigo

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Chiara Romualdi e Maddalena Corvaglia

ROVIGO - L’Azalea della Ricerca è ormai sinonimo di Festa della Mamma. Un regalo speciale per le mamme e per le persone cui vogliamo bene, un gesto concreto che in 37 anni ha consentito a Fondazione Airc di raccogliere oltre 275 milioni di euro per sostenere il lavoro dei migliori scienziati impegnati a sviluppare metodi per diagnosi sempre più precoci e terapie personalizzate, più efficaci e meglio tollerate per i tumori che colpiscono le donne, 182 mila solo nel 2020.

Diagnosi precoce e terapie sempre più efficaci fanno sì che oggi in Italia ci siano quasi 3,6 milioni di pazienti che hanno superato un cancro, con un incremento del 37% circa rispetto a 10 anni fa.

Compatibilmente con le indicazioni sanitarie, dopo un anno di assenza, anche i volontari di Airc Veneto Trentino Alto Adige tornano nelle piazze per distribuire, a fronte di una donazione di 15 euro, l’Azalea della Ricerca e una speciale Guida con informazioni su prevenzione, cura dei tumori e alcune facili ricette da dedicare alla mamma.

Punti di preziosa distribuzione in Veneto sono offerti anche da Coin che mette a disposizione i suoi store a Mestre (Centro Commerciale Le Barche), Padova, Treviso, Verona e Vicenza e in 4 negozi Coin di Cagliari, Bologna, Genova e a Torino (Centro Commerciale Le Gru), e dalle Gelaterie Terra e Cuore che, alla Ricerca, ha anche dedicato un nuovo gusto firmato dallo chef stellato Giacomo Sacchetto di cui, parte dei proventi, andranno ad Airc. Per la provincia di Rovigo troverai i volontari Airc in queste piazze: Adria (domenica in piazza Garibaldi), Badia Polesine (sabato in via Dante Alighieri e sabato e domenica in piazza Vittorio), Bottrighe (domenica piazza Libertà), Pincara (sabato e domenica in piazza Martiri della Libertà), Salara (sabato e domenica in piazza Roma), Porto Viro (domenica in piazza Marconi a Lonada).

Inoltre una mappa delle piazze è pubblicata sul sito lafestadellamamma.it, ed è anche possibile ricevere l’azalea a casa ordinandola su Amazon.it.

“Soltanto lo scorso anno, si sono stimate in Italia oltre 182.000 nuove diagnosi. Questi numeri ci dicono - commenta Antonio Maria Cartolari, Presidente Airc Veneto e Trentino Alto Adige - che è necessario continuare a investire nella ricerca oncologica perché la possibilità di avere nuove cure parte da lontano: le pazienti beneficiano oggi dei risultati che i ricercatori hanno ottenuto grazie a decenni di studi e investimenti. Anche per questo – sottolinea con forza Cartolari - è fondamentale per Fondazione Airc, e per tutti, continuare a sostenere il loro lavoro, unica possibilità per arrivare a un futuro sempre più libero dal cancro”.

I nuovi casi di tumore più frequenti fra le donne sono: mammella (55.000), colon-retto (20.200), polmone (13.300), tiroide (9.800), utero (8.300), pancreas (7.400), melanoma (6.700), linfoma non-Hodgkin (6.100), stomaco (6.100), ovaio (5.100). Nell’arco della propria vita, circa 1 donna su 3 è colpita da un tumore.

Nelle donne la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è pari a circa il 63 per cento rispetto al 54 per cento per gli uomini. In particolare, il dato cresce fino all’87 per cento per il tumore al seno dove la ricerca ha raggiunto risultati molto importanti. Resta però ancora tanto da fare per le forme più aggressive, come il tumore al seno triplo negativo o per il carcinoma mammario metastatico.

Anche per il tumore al colon-retto la percentuale di sopravvivenza è arrivata al 65 per cento circa, grazie ai programmi di screening, alla diagnosi precoce e al miglioramento delle terapie. Ma i dati indicano un aumento dell’incidenza di questa malattia nella popolazione femminile, imputabile all’adozione di comportamenti poco salutari.

Particolarmente preoccupante anche la crescita tra le donne di casi di tumore del polmone: solo nell’ultimo anno si è registrato un + 3,4 per cento. Per ridurre il rischio è fondamentale eliminare la prima causa: il fumo, l’85-90% dei tumori polmonari è causato proprio da questa abitudine nociva.

Chiara Romualdi, Ricercatrice AIRC e Professore Associato in biologia molecolare - Dipartimento di Biologia Università di Padova: “Da molti anni studio il tumore all'ovaio, una malattia molto aggressiva quando diagnosticata in stadio avanzato, quando cioè le cellule tumorali hanno già cominciato a circolare al di fuori del sito primario.  A fronte di una iniziale sensibilità alla terapia, le pazienti affette da tumore ovarico di stadio avanzato, inevitabilmente diventano resistenti e vanno incontro a recidive. Se invece il tumore viene diagnosticato precocemente (chiamato stadio I) il rischio di una recidiva diminuisce drasticamente”.

“L’età media di insorgenza di alcuni tumori femminili si è abbassata negli anni, quindi diventa sempre più urgente e importante, soprattutto per le donne giovani aderire ad iniziative di prevenzione, non solo come intervento sullo stile di vita, che deve essere sana in tutti i suoi molteplici aspetti, ma anche e soprattutto come l’abitudine a sottoporsi regolarmente agli screening oncologici permette di individuare la malattia nelle sue fasi iniziali, quando è ancora facilmente curabile”.

Articolo di Mercoledì 5 Maggio 2021

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