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DIMISSIONI SINDACO DI ROVIGO

Edoardo Gaffeo, un sindaco che vuole continuare a fare il sindaco, ma con una maggioranza leale [VIDEO]

Non smetterà di lavorare da primo cittadino assieme alla propria giunta ed al consiglio comunale fino all'ultimo, nella speranza di ricevere proposte per ricostituire una solida maggioranza in aula

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ROVIGO - Parla ancora da sindaco Edoardo Gaffeo che non tradisce alcuna voglia di mollare. "Sono consapevole di quanto vi sia là fuori, abbiamo lavorato tanto in due anni, abbiamo sistemato 20 milioni di euro di debiti pregressi, 13 solo per le piscine con 5 cause ben radicate, la questione Iras vale 5 milioni è in soluzione, c'è il project sui cimiteri, abbiamo una proiezione di interventi sulla città di svariate decine di milioni di euro, tra i 45 ed i 60 milioni, nei prossimi tre anni".

Il sindaco Edoardo Gaffeo ha spiegato dall'Urban Digital Center di Rovigo le motivazioni della presentazione delle proprie dimissioni da primo cittadino del capoluogo, una scelta sofferta e dolorosa.

"Manifesta assenza di una maggioranza consiliare in aula. Per ben due volte, con due voti distinti e consecutivi una parte della maggioranza, verso l'una di notte, ha votato contrariamente alla propria maggioranza raggiungendo, grazie alla minoranza, entrambe le volte il numero di 17 voti contrari, soglia che decreta il ribaltamento della maggioranza stessa" riassume il sindaco dimissionario prima di entrare nello specifico della mozione bocciata, relativa ad un aspetto della localizzazione del tribunale in vista della riunione del 12 maggio per la scelta.

"Non so se c’era un disegno in tal senso, ma l'effetto é quello che leggo, ovvero la perdita della maggioranza, e ne ho preso atto. Non c’è alcuna possibilità di ricostruzione ex post dell'accaduto, é un dato di fatto. Ho giurato sulla Costituzione e sulle regole che comporta la democrazia rappresentativa e quando ci si rende conto che non si rappresenta più la maggioranza si deve avere il coraggio di essere coerenti e dimettersi" afferma tra l'arrabbiato ed il deluso, Gaffeo.


Gaffeo rimane in attesa degli eventuali sviluppi che si genereranno dalla guida del Partito democratico affidata ad Achille Variati (LEGGI ARTICOLO) che già nella giornata di giovedì 6 maggio dovrebbe incontrare sia il sindaco Gaffeo che il gruppo Romeo, maggioranza del gruppo consiliare Pd a Rovigo così come del circolo rodigino e grande elettore dell'attuale segretario provinciale Angelo Zanellato.

"Io ho fatto quello che mi compete - afferma Gaffeo - rimango in attesa delle proposte che mi arriveranno dal Pd perchè il problema è chiaramente interno al loro partito. Viviamo una situazione che non ho creato io. Le forze di maggioranza si devono organizzare per la prosecuzione, io non chiedo nulla. Io le dimissioni le ho date, chi deve faccia delle scelte e le sottoponga".

Gaffeo ribadisce che la forza per risalire il precipizio da parte sua c'è tutta e sgombra il campo delle celate motivazioni di salute che starebbero dietro alla scelta di dimettersi.
"Non c'è nulla di cui vergognarsi nell'aver avuto ed avere tuttora problemi di salute, anche gravi. Negli ultimi mesi ho avuto due attacchi ischemici, sono stato operato al cuore e questa settimana, o la prossima sarò operato nuovamente, questa volta alla tiroide - confida Gaffeo in diretta streaming - ma ciò non toglie che non abbia dedicato tempo ed energie al lavoro da sindaco" promettendo impegno agli organi amministrativi così come ai cittadini fino all'ultimo giorno utile per ritirare le proprie dimissioni.

Prende infine le distanze dalle manifestazioni d'odio denunciate da alcuni consiglieri comunali di maggioranza spiegando come "l'odio non ha diritto di cittadinanza verso chi esprime le proprie posizioni. Qualsiasi messaggio di quel tenore è da condannare con forza" afferma Gaffeo che prende le distanze anche dalla petizione online per spingere i consiglieri della fronda alle dimissioni.

"Mi si accusa di essere stato l'ispiratore della petizione, è falso. Non la condivido e non l'ho firmata. Non si chiedono le dimissioni di nessuno perchè non è nelle corde di un processo democratico. Non ho firmato la petizione perchè non la condivido così come non ho condiviso la richiesta che mi è pervenuta per sostituire due assessori della giunta, così come non condivido le pressioni fatte per far dimettere qualche consigliere della mia maggioranza".

Non è rimasto indifferente all'affetto ed alla solidarieta ricevuta in questi giorni il sindaco Gaffeo, tra cui quelle pervenute dai colleghi sindaci della Provincia (LEGGI ARTICOLO). "Mi hanno stordito, non avevo la contezza di quanti mi vogliano bene ed hanno dimostrato vicinanza. Non sono un arruffapopoli, sono commosso per quanto vivo, preoccupato ed arrabbiato per la responsabilità che sento nell'aver rassegnato le dimissioni, ma davvero, in assenza di un evento nuovo, risolutore, non potevo fare, per coerenza con il mandato ricevuto, diversamente da quanto fatto".

Al momento mancano sia le proposte per ritrovare la maggioranza, così come l'evento di novità che potrebbe convincere il sindaco a ritirare le proprie dimissioni. L'appuntamento è per il 14 maggio in cui è convocato il consiglio comunale perchè, come ribadito, la voglia di continuare a fare il sindaco della città di Rovigo Edoardo Gaffeo la dimostra tutta.
Articolo di Mercoledì 5 Maggio 2021

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