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POLITICA

Sulla gestione dell’Ostello il Comitato Civico attacca il sindaco Turolla

Una struttura magnifica, sul Canalbianco, era stata progettata per il turismo e lo sport, soprattutto per i disabili, poi con il tempo le cose sono cambiate, fino all’accoglienza dei richiedenti asilo. E' ad Arquà Polesine (Rovigo)

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ARQUA’ POLESINE (Rovigo) - Il Comitato Civico di Arquà Polesine affronta il problema del futuro dell'Ostello della Gioventù Canalbianco di Arquà Polesine, e contestualmente si sofferma sulla gestione dello stesso dal 2014 ad oggi, da parte dell'Amministrazione Turolla.

"Vincenzo Martarello e Lucia Tita, rispettivamente presidente e Segretario del Comitato Civico di Arquà Polesine, prendono atto della poca trasparenza riscontrata in merito alla gestione dell’Ostello della Gioventù Canalbianco da parte dell’Amministrazione Turolla.

La predetta struttura è letteralmente immersa nel verde e volge sul Canalbianco: è stata progettata e realizzata – anche grazie alla collaborazione con i sette comuni limitrofi – per l’accoglienza e la promozione del turismo in zona, nonché per lo svolgimento di attività sportive, soprattutto in riferimento a persone disabili.

Proprio per questi scopi lo stabile è stata concesso gratuitamente dal Comune Arquatese alla società cooperativa Aquathlon con Convenzione rinnovata nel 2011 fino all’anno 2033”.

Secondo quanto previsto dalla Convenzione, l’immobile è stato concesso con l’esclusiva destinazione ad “Ostello della Gioventù” con annessa area sportiva, e proprio il turismo doveva essere il cuore pulsante del progetto.

“Era dovere della cooperativa Aquathlon promuovere l’Ostello ed esercitare l’attività ricettiva extra alberghiera, compresa la somministrazione di alimenti e bevande, tutto ciò rispettando le tariffe precedentemente comunicate ogni anno alla Provincia e praticando altresì tariffe speciali – da concordarsi annualmente con lo stesso Comune – per le iniziative di turismo scolastico e giovanile.

Era altresì dovere della cooperativa Aquathlon promuovere gli sport con particolare riguardo a quelli acquatici, attivare iniziative volte al recupero psicofisico e all’inserimento a discipline sportive e lavorative nei confronti di soggetti portatori di handicap o comunque svantaggiati e più deboli rispetto ad altri, esercitando anche attività di promozione sportiva in generale e sviluppando il turismo di natura fluviale, con organizzazione di iniziative e manifestazioni culturali”.

Fin qui nulla di nuovo, ma il Comitato Civico di Arquà Polesine chiede spiegazioni. “Di tutto ciò, dal 2014 ad oggi, nulla risulta eseguito!

Da quel periodo, coincidente con l’insediamento del Sindaco Turolla, l’Ostello della Gioventù si è trasformato in una sorta di centro di accoglienza di richiedenti asilo politico e di profughi.

Orbene, come Comitato Civico siamo a chiedere pubblicamente all’Amministrazione Turolla se detta gestione sia stata eseguita rispettando tutte le norme previste in materia: soprattutto ci si domanda se è vero che vi sia stato un vero e proprio cambio di destinazione d’uso dello stabile da Ostello della Gioventù a Centro di accoglienza profughi, perché questo è ciò che è apparso a chiunque passasse a fianco della struttura.

In caso di risposta affermativa è dovere civico del Comitato domandare altresì con quale atto sia stato effettuato detto cambio di destinazione: corrisponde forse al vero che la cooperativa Aquathlon non ha potuto gestire l’accoglienza dei profughi (non avendone i requisiti) ma che la stessa conduzione sia stata presa in carico da una cooperativa terza?

È stata sottoscritta forse un’ulteriore convenzione ad hoc?

Ci si domanda altresì se sia vero che la stessa Aquathlon abbia incassato somme dall’altra cooperativa a partire dall’anno 2014 per detto subentro dato che risulta la dazione di un corrispettivo medio annuo per la gestione dei profughi di circa 35/40 mila euro per un totale complessivo di circa 245/280 mila euro.

In ultimo, ma non certo per ordine di importanza, ci si chiede che ruolo abbia il Sindaco nella composizione del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Aquathlon: con quali atti amministrativi possa essere stato nominato.

È fondamentale, poi, sapere se presso l’Ufficio Tecnico del Comune ci siano verbali di sopraluoghi avvenuti e/o qualsiasi altra forma di controllo della struttura.

Ad oggi, ove sembra che nell’Ostello non siano più presenti né profughi né richiedenti asilo, è stato effettuato un qualche controllo da parte dell’Amministrazione per verificare lo stato dell’immobile e delle attrezzature in esso contenute?

Sono queste le domande che meritano attenzione e riscontro dal Sindaco che – in ragione del proprio mandato – deve sicuramente rendere conto circa la situazione esposta ai cittadini di Arquà Polesine.

Cittadini sicuramente dispiaciuti nel pensare che una struttura creata per incrementare il Turismo in zona e per pubblicizzare le bellezze del nostro Paese possa invece essere stata utilizzata per altri scopi e profitti, magari senza alcuna autorizzazione in atti”.

Il Comitato Civico di Arquà Polesine in fine alza il tiro “Di chi è la responsabilità di tutto ciò? E quale sarà il futuro dell’Ostello della Gioventù Canalbianco? Come cittadini di Arquà Polesine ci auguriamo che dopo la beffa non vi sia anche il danno”.

Articolo di Venerdì 7 Maggio 2021

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