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MANIFESTAZIONE ROVIGO

In piazza per dire Basta ai giochi della "politica politicante" e per affermare il sostegno al sindaco Gaffeo [VIDEO]

Scarsa partecipazione di cittadini al "comizio volante" condotto da Rifondazione comunista ed alcuni simpatizzanti del primo cittadino di Rovigo. Durissimi i commenti di Lega e Forza Italia

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ROVIGO - Attorno a messaggi semplici come "Io sto con Gaffeo" e "Basta ai giochi della politica" si sono raccolte una quarantina di persone in piazza Garibaldi a Rovigo. Fosse stata una manifestazione organizzata e promossa dalla maggioranza consiliare del sindaco sarebbe stata da considerare un flop, invece, la spontaneità dell'evento e la assenza di figure di riferimento della politica locale ha lasciato ai promotori ed ai partecipanti il beneficio di un parziale "successo". Inutile nella sostanza per agevolare la risoluzione della crisi, visto che l'accordo sul documento di maggioranza era già stato raggiunto (LEGGI ARTICOLO), ma una testimonianza d'affetto nei confronti del primo cittadino e l'occasione di ribadire, da parte della giovane Chiara, come "Gaffeo sia stato un sindaco che li ha ascoltati e che si è fatto carico delle loro istanze". Al megafono si sono succeduti Truppo, Foresti, Giovannini, in interventi dal sapore di accusa alla "politica politicante" quella litigiosa espressa dal Partito democratico e quella delle cosiddette "destre".


Durissime le parole di Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, riservate alla manifestazione che avrebbe dovuto, nelle intenzioni, manifestare il sostegno popolare al dimissionario sindaco Edoardo Gaffeo.
"Sono incredulo e imbarazzato per loro. Per raccogliere poche decine di persone, in quella che avrebbe dovuto essere la grande manifestazione di piazza in difesa dell'amministrazione Gaffeo, hanno dovuto riesumare persino le bandiere con falce e martello e, per riuscire a esprimere due concetti in croce, hanno dovuto, allo stesso modo, cedere la piazza a Rifondazione Comunista. Una scena ridicola e imbarazzante, indegna di chi dovrebbe avere la base e il consenso per amministrare una città".
"La morale che se ne trae è semplice: a Rovigo non interessa nulla delle beghe interne, delle storiche antipatie e dei rancori personali che dividono i civicodemocratici e la giunta dei tecnici da una parte e il Pd dall'altra. Se non siete in grado di governare, con tutti i soldi che ci sono a disposizione, nel momento storico più difficile degli ultimi decenni e con tutti i tecnici che vi vantate di avere in giunta, togliete il disturbo e andiamo al voto. A giudicare dalla riuscita delle vostre manifestazioni, vi piangeranno in pochi. Pochissimi".

Il commento di Forza Italia è di tenore simile, il vice coordinatore Andrea Bimbatti afferma: "Un altro risultato ottenuto dai due strateghi Conte/Casalino alias Gaffeo/Azzalin, stringere l’amministrazione in un abbraccio non del popolo, non della folla tanto preannunciata ma dalla falce e dal martello! Ebbene sì la nomenclatura comunista, abituata a portare i carri armati nelle piazze a tutela del potere o contro i colpi di stato, oggi è scesa in piazza non per la libertà, non per tutelare il diritto di espressione dei consiglieri comunali, non per chiedere il rispetto di norme disattese, semplicemente per provare a far credere che la città avrebbe occupato le piazze per chiedere a Gaffeo di restare. Un ritorno in piazza di comunisti o ciò che rimane di quel mondo per dire Gaffeo resta con noi, senza per altro spiegare alla piazza perché il sindaco si sia dimesso, senza una mozione di sfiducia, senza un motivo reale e concreto che speriamo di conoscere nei prossimi giorni, quando forse scopriremo quali saranno le teste sacrificate".
 
Articolo di Sabato 8 Maggio 2021

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