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DIMISSIONI SINDACO DI ROVIGO

Achille Variati evita la catastrofe di immagine per il Partito democratico sulla crisi di Rovigo

Gli 11 consiglieri PD ritrovano l’unità e sottoscrivono la fiducia al sindaco Gaffeo ed alla giunta da lui nominata. Palla in mano alle due civiche per blindare l’intesa raggiunta

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ROVIGO - “Le forzature vanno sempre a finire male - esordisce così il super partes individuato dalla segreteria nazionale Pd di Enrico Letta, su incarico del responsabile Enti locali Francesco Boccia, Achille Variati -  in ogni crisi ognuno è portare di verità parziali, ma in questa di Rovigo, per tutti, è chiara la volontà di andare avanti”.

Con la sottoscrizione di un documento politico programmatico firmato da tutti gli undici consiglieri Pd (LEGGI ARTICOLO), in ordine alfabetico, quasi a voler sottolineare l’azzeramento dei ruoli interni al gruppo consiliare, si concretizza la condizione necessaria, ma non sufficiente, per il ritiro delle dimissioni di Edoardo Gaffeo da sindaco di Rovigo.

“Rovigo è la Cenerentola del sistema giudiziario veneto con uffici inadeguati. Rovigo deve avere uffici rinnovati e funzionali, la sede del tribunale deve rimanere in centro - aggiunge Variati - osserviamo con interesse l’esito della commissione permanente per l’individuazione della lcalizzazione del nuovo tribunale per capire se vi sia questa preferenza per la divisione su due sedi”.

Il primo passo raggiunto da Variati è stata l'unità del Pd, il primo contributo da proporre agli alleati ad un tavolo di maggioranza con i civici.

“Nei prossimi giorni in maggioranza dovranno essere prese decisioni importanti, quel tavolo darà forza alla maggioranza ed anche al sindaco - sottolinea Variati - Quello che è successo non deve succedere mai più. Il dialogo deve portare ad un allineamento pieno, senza intromissioni, a quel tavolo si deve instaurare un metodo di lavoro senza alcuna pregiudiziale. La crisi è nata per un corto circuito, questa volta piu grave di altre”.

Alla domanda se il documento unitario sia il segnale forte richiesto dal sindaco Gaffeo, Variati risponde:  “Il tavolo della maggioranza può dare risposta piena al sindaco, questo è il vero passo che il sindaco si aspetta. Basta un documento per risolvere? No, serve un compattamento della maggioranza, una unità vera, non di facciata”.

Secondo Variati ha avuto ragione il sindaco Gaffeo di porre il tema della fiducia in modo forte, e sull’idea di un eventuale rimpasto di giunta sottolinea come i 7 ottavi degli assessori nominati da Gaffeo fossero già stati individuati e presentati alla maggioranza prima ancora del voto di ballottaggio.

“Il documento non l'ho scritto io, ho sentito personalmente tutti i consiglieri, non a distanza - conclude Variati - Voglio credere all’onestà intellettuale degli 11, alcuni sono stati anche molto zitti, qualcuno ha tentato di sollevare  preoccupazioni, abbiamo operato una sintesi delle posizioni” ha concluso Variati annunciando che, a crisi risolta, il suo compito a Rovigo non sarà concluso. Rimarrà a disposizione del sindaco e della maggioranza in quanto il capoluogo veneto risulta strategico per il Pd nazionale.

Di seguito il documento sottoscritto dai consiglieri Pd presentato da Nello Chendi.

Documento politico del Gruppo consigliare PD di Rovigo
 
La crisi amministrativa che si è aperta con il Consiglio Comunale del 29 aprile 2021 nel Comune di Rovigo, in seguito al voto sulla mozione relativa all’ubicazione del Tribunale, che ha portato alle dimissioni del Sindaco Edoardo Gaffeo, rappresenta per tutti noi un momento particolarmente sofferto vista la nostra divisione nel voto.

L’impegno di tutta la coalizione in campagna elettorale così come condiviso nel programma era ed è tutt’ora quello di mantenere la sede del Tribunale in centro storico e coerentemente con questo indirizzo ciascuno di noi porterà il proprio contributo affinché anche Rovigo ,dopo anni, possa contare su uffici giudiziari rinnovati e funzionali. Siamo disponibili a superare, con il dialogo, ogni divisione in maggioranza per raggiungere subito questo obiettivo così atteso , considerando anche il parere della Conferenza Permanente che si esprimerà a giorni. 
Riteniamo che, in una fase così delicata, sia essenziale adoperarsi concretamente e operare politicamente in ogni modo, ognuno nel proprio ruolo e nel rispetto dei ruoli altrui, per risolvere la crisi e garantire la prosecuzione dell’attività amministrativa.

Abbiamo anzitutto un dovere verso la città e gli elettori: non possiamo consegnare Rovigo a un nuovo commissariamento e a una nuova prevedibile fase di incertezza e instabilità.
I consiglieri del Partito Democratico e il Partito stesso, si rendono disponibili a svolgere un ruolo di sintesi e mediazione, considerando le prerogative del Sindaco, ricercando le giuste modalità di condivisione con gli alleati e contribuendo con pari dignità, da subito al rilancio dell’Amministrazione.
Riteniamo che il presupposto di ogni ulteriore chiarimento sia certamente la soluzione positiva della crisi. Pertanto, il gruppo consiliare del Partito Democratico di Rovigo esprime unitariamente il proprio apprezzamento per il lavoro svolto e la propria fiducia nei confronti del Sindaco e dell’attuale Amministrazione: una fiducia che non è mai venuta meno e che, ora, deve costituire la base per un lavoro di rilancio della maggioranza, del programma di governo e delle relazioni con i partner della coalizione.

Il gruppo del PD si rende disponibile fin da subito ad un incontro con le altre liste per il rilancio della maggioranza e quindi a chiedere al Sindaco il  ritiro delle dimissioni;  proprio perché pensiamo che, confermata la fiducia da parte di tutta la maggioranza ci siano tutte le condizioni per proseguire questa esperienza amministrativa ed in armonia con quanto è contenuto nel programma del Sindaco votato in Consiglio Comunale all’insediamento, adoperandoci nel contempo per giungere a un pieno chiarimento con gli alleati e per ritrovare le ragioni dell’unità, che nel 2019 ci hanno consentito di mettere da parte le diverse posizioni politiche e assicurare alla nostra città una vera ed effettiva rinascita.

Articolo di Domenica 9 Maggio 2021

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