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ISTRUZIONE

Progetto "Scuole Outdoor in rete" per le vie di Badia

Tratto distintivo del Progetto è la promozione della tutela e della salvaguardia del territorio, attraverso attività cosiddette “sul sentiero”, in cui gli studenti di Badia Polesine (Rovigo) si sono cimentati nei luoghi di interesse pubblico

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BADIA POLESINE (Rovigo) - È terminata in questi giorni la prima fase di un progetto dell’IIS Primo Levi, che afferisce ai Percorsi per le Competenze Trasversali e Orientamento (ovvero l’ex Alternanza Scuola Lavoro).

Si tratta di una nuova versione del Progetto Scuole Outdoor in rete, che vede da anni molti Istituti coinvolti sul territorio nazionale. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, le attività si sono dovute svolgere vicino a casa.

Tratto distintivo del Progetto è la promozione della tutela e della salvaguardia del territorio, attraverso attività cosiddette “sul sentiero”, in cui gli studenti partecipanti, armati di picconi, zappe e forbici da giardiniere, si sono cimentati nei luoghi di interesse pubblico.

L’attività si è svolta in collaborazione con l’assessore alla Cultura Valeria Targa e con la Responsabile dell’Ufficio Cultura Lara Girotti. Sono state coinvolte tre classi: i ragazzi della 4 A del Liceo delle Scienze Umane e della classe 4 dell’indirizzo tecnico elettronico, si sono occupati della sistemazione e del ripristino dell’area del chiostro dell’Abbazia della Vangadizza e dell’area adiacente. Le due classi hanno anche realizzato, un video che promuoverà le attività della nuova biblioteca comunale. I ragazzi delle Scienze Umane si sono occupati, con un’ampia ricerca, ai personaggi a cui sono dedicate le diverse stanze della biblioteca comunale, e alla realizzazione delle tracce audio del video, che saranno i ragazzi del tecnico a realizzare e montare.

Le classi si sono avvalse dei preziosi contributi di Paolo Aguzzoni, che le ha accompagnate prima all’interno dell’Abbazia della Vangadizza e poi del Teatro Balzan. Non è mancata inoltre l’occasione per un’escursione fino a Salvaterra, dove Remo Agnoletto, del Centro di Documentazione Polesana, ha parlato dell’ex villa Valente Crocco, oggi Casa della Cultura e della Legalità.

Rosanna Antoniolli, docente di Lettere, ha parlato di “…un’esperienza completamente positiva, sia per l’impegno dei ragazzi sia per la correttezza dei comportamenti e  per l’entusiasmo riscontrato”.  Soddisfatto anche il prof. Riccardo Fenza, docente di Religione Cattolica e referente del progetto.

Dall’altra parte del territorio comunale, presso i nuovi impianti sportivi, un’altra classe, la 4 del tecnico informatico, ha lavorato per ripristinare e manutenere una staccionata di legno e altre pertinenze dei campi da gioco, guidati dal professor Fabio Stevanella. Molto soddisfatti anche il Dirigente Scolastico Amos Golinelli che ha parlato del progetto come di “un fiore all’occhiello dell’Istituto”, mentre la prof.ssa Maria Grazia Campioni, Referente della azioni Pcto dell’Istituto badiese si augura che questo sia solo una prima forma di collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Un ringraziamento è stato rivolto al professor Tiziano Quaglia, per la consulenza tecnica necessaria fornita durante l’attività pratica.

UMB

Articolo di Lunedì 10 Maggio 2021

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