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IL CONCORSO

Concorso dedicato a Giulio Regeni, a Villa Badoer le premiazioni

Si terranno nello spazio antistante Villa Badoer a Fratta Polesine (Rovigo) sabato 22 maggio alle ore 11 le premiazioni del concorso nazionale bandito dalla Commissione provinciale pari opportunità, in occasione della giornata dei Diritti Umani

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ROVIGO – Rinviate a causa della pandemia, le premiazioni del concorso nazionale bandito dalla Commissione provinciale pari opportunità, unitamente alla Provincia e al Gruppo Autori Polesani, in occasione della giornata dei Diritti Umani che normalmente si tiene il 10 dicembre, si terranno nello spazio antistante Villa Badoer a Fratta Polesine sabato 22 maggio alle ore 11. Sei saranno le opere premiate, oltre a tre segnalazioni, tre di poesia e altrettante di prosa, sulle 102 complessivamente presentate, nel corso dell’evento che vedrà la presenza, tra l’altro, di Antonella Bertoli, presidente della Commissione e Angioletta Masiero presidente degli Autori Polesani.

Memori degli orrori della seconda guerra mondiale, gli stati membri delle neonate Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 adottarono la Dichiarazione universale dei diritti umani mostrando grande visione e coraggio, riponendo la loro fede in valori universali che tutelino la libertà e la dignità di tutti gli esseri umani.

Antonella Bertoli e la Commissione tengono a sottolineare come ancora oggi vi sono Paesi che non rispettano i Diritti che appartengono a tutti gli uomini, senza distinzione di etnìa o colore della pelle e provenienza geografica, anche se all'articolo 1 che recita: "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".

“Questo Concorso dunque - afferma la presidente Bertoli - ribadisce come vi sia bisogno di ricordare a tutto il mondo che viviamo sotto lo stesso cielo e che esiste una sola razza, quella umana”.

Il Concorso è dedicato a Giulio Regeni barbaramente trucidato in Egitto e su cui non è ancora stata fatta luce, a Patrick George Zaki, studente 27enne di origine egiziana ma residente a Bologna che è ancora detenuto senza motivo nelle carceri egiziane, e a tutti i profughi che non trovano un rifugio, a coloro che scappano da guerra, sete, fame e muoiono sulle rotte balcaniche e in mare, al popolo palestinese che invoca da decenni uno stato, a tutti coloro che soffrono e sono perseguitati per le loro idee di libertà.

L'art. 4 recita: “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”, il Concorso serve a ribardirlo ulteriormente e a lanciare un messaggio di pace.

 

Articolo di Lunedì 10 Maggio 2021

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