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OCCUPAZIONE

I problemi per le donne in cerca di lavoro, avviato un Tavolo di confronto

A Rovigo è stato avviato un Tavolo di coordinamento del lavoro per soggetti fragili e donne vittime degli effetti economici della pandemia

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ROVIGO - Come affrontare l'emergenza delle persone fragili e delle donne che hanno perso il lavoro a causa della pandemia? A questa domanda cerca di dare una risposa l'assessorato alle Pari opportunità che ha riunito tutti i soggetti che seguono progetti su questa tematica, con l'obiettivo di dare il via ad un Tavolo di coordinamento, che ha l'obiettivo di essere operativo. Nei prossimi giorni verrà infatti, attivato un link, nell'area accesso rapido della home page del sito del Comune (www.comune.rovigo.it); cliccando sul tasto “Pari opportunità” sarà possibile trovare tutte le informazioni su corsi e proposte di lavoro ad hoc.

All'incontro hanno partecipato: Fondazione Cariparo col progetto Vali, Commissione Comunale Pari Opportunità, Presidente II Commissione Consiliare, Centro Antiviolenza, Veneto Lavoro, Coop, l’associazione Smile Africa, le Cooperative Porto Alegre, Peter Pan, Titoli Minori, le associazioni di categoria Cna, Api (le altre associazioni di categoria non erano presenti).

Tante le proposte emerse ed illustrate,  a partire da  Fiorella Cappato per Api (Piccole e Medie Imprese) che ha presentato l'avvio di un progetto, per la formazione e l’avviamento al lavoro di 10 persone over 30, disoccupate, come assistente amministrativo, che troveranno impiego presso aziende che cercano realmente questa figura. Il corso è finanziato con i fondi regionali “work experience”; Daniela Guagliumi di Cna ha informato della disponibilità  di organizzare corsi di formazione professionale per le professioni richieste dal mercato.

Bolisani, dirigente di Veneto Lavoro ha presentato le iniziative della Regione per le politiche del lavoro: “Garanzia giovani”, “Assegno per il lavoro”, la figura del case manager, che supporta passo passo chi ha bisogno di sostegno per trovare lavoro. Durante l'incontro è intervenuto anche Cavriani, responsabile del Centro per l’Impiego di Rovigo, che ha parlato delle figure professionali richieste in città. Molte di queste  sono per formazione specifica alle professioni tecniche e rispondono più uomini per la tipologia di lavoro richiesto.

Purtroppo ciò che spesso si verifica è il mismatch tra l’offerta di lavoro e l’offerta di manodopera, ovvero le specializzazioni non corrispondono.

Ciò che emerge come una delle primarie problematiche per i potenziali lavoratori con bassa formazione, è la mancanza di competenze digitali.

I problemi per le donne in cerca di lavoro, spesso sono legati sia al tema dell’alfabetizzazione digitale, che alla conciliazione tra orari del lavoro e gestione familiare, oltre che alla disponibilità di un mezzo di spostamento.

Altro tema è la formazione per rispondere a professioni che richiedono sempre più una preparazione specifica.

A tal proposito la cooperativa  Zico ha proposto un corso di alfabetizzazione informatica che concili i tempi della famiglia, intrattenendo i figli mentre i genitori sono impegnati nel corso, per consentirne la frequenza. In tale corso stimolano la proattività, dando informazioni su come costituire una piccola attività imprenditoriale. I corsi sono sulla firma digitale e l’uso della app IO, oltre che sulla creazione di un videocurriculum con il progetto ROL@B. Sono disponibili ad attivare corsi che si ritenessero necessari.

Il Centro antiviolenza ha evidenziato che le donne che terminano il percorso di uscita dalla violenza necessitano di un lavoro stabile per rifarsi un’esistenza autonoma e anche solo per stipulare un contratto d’affitto regolare.

In sintesi le idee emerse per dare la giusta risposta, sono: superare il gap della formazione,  progettare un percorso per arrivare alla creazione di nidi aziendali in rete tra le aziende; dare un supporto alle donne per sollevarle dagli impegni familiari, ad esempio attraverso l'attivazione di un servizio di nidi aziendali messo in rete.

“E' stato un incontro molto partecipato e fruttuoso – ha detto l'assessore alle Pari Opportunità Erika Alberghini -, sono emerse le problematiche, ma anche tante idee per cercare di raggiungere buoni risultati. E' importante aver avviato un Tavolo di coordinamento con tutti i soggetti coinvolti in queste tematiche e lavoreremo per dare le giuste risposte”.

Articolo di Martedì 11 Maggio 2021

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