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CRIMINALITA’

Banda della ruspa: assalto ai distributori finiti, game over

La Polizia di Stato ha intercettato la banda che ha devastato decine di distributori di carburanti in mezzo nord Italia, provincia di Rovigo compresa. Arresti in Romania ed uno a Trieste, un quarto uomo è morto

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PORDENONE - Game over. Dalle prime ore dell’alba è in corso un’operazione di polizia transnazionale, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia di Stato e del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), relativa all’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere con emissione di “mandato arresto europeo”, richieste dalla Procura della Repubblica ed emesse dal Gip del Tribunale di Pordenone, a carico di 4 persone di origine rumena, componenti di una banda transnazionale specializzata negli assalti con ruspe in danno di aree di servizio del Nord Italia.

LEGGI L'ARTICOLO GUARDA IL VIDEO DELL'ASSALTO AD ADRIA

Un vero e proprio gruppo criminale, con l’utilizzo di grosse ruspe rubate, sradicavano le colonnine di erogazione self-service Q8 asportandole con il denaro contante all’interno. Accertati profitti per decine di migliaia di euro e, nel contempo, ingenti danni ai titolari dei distributori di carburanti costretti a dover bloccare l’attività lavorativa per diverso tempo, sino al completo ripristino degli impianti di erogazione. Il gruppo criminale aveva adottato un modus operandi di tipo transfrontaliero, giungendo in Italia prevalentemente nei fine settimana dove poi, una volta individuati gli obiettivi da colpire, rubavano autovetture tipo “pick-up” e ruspe da aree cantierizzate o da depositi di noleggio delle macchine operatrici. Ad Adria avevano colpito ben due volte.

Sarebbe stato l’ennesimo assalto al distributore Q8 di Adria, a due passi da centro commerciale il Porto (LEGGI ARTICOLO, ma il terzo colpo è fallito.

In passato hanno colpito anche a Rosolina (LEGGI ARTICOLO), a Baruchella (LEGGI ARTICOLO) e in mezzo nord Italia. Dall’Estate del 2020 le forze dell’ordine gli davano la caccia

Sono giovani (tra i 22 e 28 anni), scaltri, e senza paura. Agivano a volto coperto di notte, o poco prima del coprifuoco. All’alba di mercoledì 12 maggio, l’epilogo dell’indagine, con l’arresto in Romania, nella città di Galati, di uno dei due indagati e con l’altro attivamente ricercato in zona e l’esecuzione della medesima ordinanza di custodia cautelare in carcere a Trieste, da parte degli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Pordenone.

 

Articolo di Mercoledì 12 Maggio 2021

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