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SICUREZZA

Due nuovi agenti a disposizione del comandante Silvio Trevisan

La Polizia locale del Medio Polesine, con capofila il Comune di Polesella (Rovigo), rafforza l’organico

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POLESELLA (Rovigo) - Dai primi di maggio la Polizia Locale Associata del Medio Polesine, con capofila il Comune di Polesella, vede la presenza di due nuovi agenti giunti con lavoro flessibile sulla base di una collaborazione attivata con il Comune di Occhiobello. Due nuove risorse che vanno a incrementare l’organico a disposizione del comandante Silvio Trevisan e che consentiranno il rafforzamento dei servizi esterni sul territorio sia in chiave di prevenzione che di controllo. La collaborazione è stata resa disponibile grazie all’impegno del comune capofila, che ha messo a disposizione spazi economici per il potenziamento di un organico che, in diverse occasioni, era stato giudicato eccessivamente esiguo per gli ambiziosi obiettivi della convenzione.

Il sindaco Leonardo Raito guarda con soddisfazione all’avvio di questa nuova collaborazione: “Ringrazio il comune di Occhiobello nelle figure del sindaco, del segretario comunale e del comandante della Polizia Locale per aver consentito l’approdo, con la formula dell’extra orario, dei due agenti presso la nostra convenzione. Saranno due risorse preziose per potenziare la presenza esterna dei servizi e per un maggior controllo del territorio. Come ribadito a più riprese anche nell’ambito della conferenza dei sindaci, Polesella fa questo sforzo perché crede nello spirito e nel potenziale della convenzione, una formula di collaborazione efficace che ha consentito l’accesso a finanziamenti regionali, la costruzione di un avanzatissimo sistema di videosorveglianza, il rinnovo del parco mezzi e una serie di servizi innovativi e all’avanguardia. Se un problema era l’esiguità dell’organico, oggi aggiungiamo due tasselli preziosi e che ringraziamo per essersi messi a disposizione”.     

La convenzione che nell’ultimo anno ha visto i comuni di Bosaro e di Costa di Rovigo abbandonare la compagine, sta tuttavia ottenendo l’attenzione di altre realtà: “I comuni possono legittimamente fare le loro scelte che nessuno contesta, ma è chiaro che per costruire investimenti e programmi servono stabilità e fiducia nel potenziale della convenzione stessa, magari anche capendo a cosa serve davvero, ed è per questo che stiamo ridefinendo il testo della collaborazione, normando in modo più adeguato alla bisogna i vari aspetti del personale e della partecipazione. Altri comuni ci hanno chiesto di poter far parte del percorso, ma lo valuteremo serenamente non appena definita e approvata la nuova convenzione. Nel frattempo siamo in fase di ridefinizione della videosorveglianza, lasciando scoperti i comuni usciti dal percorso associato e stiamo sperimentando con successo innovative fototrappole contro l’abbandono di rifiuti. Quello che tutti devono comprendere è che questa convenzione non è un pro forma e funziona, mantiene un equilibrio economico senza attuare una politica repressiva sul codice della strada, e consente anche a piccoli comuni dei servizi che con un solo agente, o addirittura con nessuno, non riuscirebbero mai a fare. Se a qualcuno non sta bene, la porta di uscita è aperta. Ci si saluta e si va avanti. Forse troveranno altrove soddisfazione per esigenze che magari sono diverse rispetto a chi ci crede. Io questo strumento lo difenderò fino in fondo”.

Articolo di Mercoledì 12 Maggio 2021

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