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Stadio chiuso al pubblico: “Calvisano ha scelto, secondo le sue possibilità operative”

Francesco Casali, presidente del Calvisano, spiega perchè ha detto no alla presenza del pubblico nella semifinale scudetto contro la FemiCz Rovigo di domenica 16 maggio

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CALVISANO (Brescia) - Nonostante il decreto che consente l’apertura degli stadi di rugby per la fase finale che assegna lo scudetto (LEGGI ARTICOLO), il Calvisano ha deciso di non assumersi la responsabilità. Un protocollo impossibile da mettere in atto in un giorno, la tifoseria della FemiCz Rovigo avrebbe messo sotto pressione la società bresciana. Il decreto è di venerdì 14 maggio, gara 1 di semifinale tra Calvisano e Rovigo è alle 18 di domenica 16 maggio (Diretta su Raisport).

Francesco Casali presidente del Kawasaki Robot Calvisano spiega la scelta. Perché ha detto no alle “porte aperte”?
“Essenzialmente per rispetto delle norme previste dal protocollo. Era praticamente impossibile in 24 ore mettere in atto tutte le procedure che il protocollo previsto per questi eventi richiede. Procedure che, in pandemia ancora presente, necessitano del massimo rispetto e della massima considerazione. Esse prevedono per lo stadio, l’accesso allo stesso e la gestione durante la partita della messa in opera di procedure che non possono né essere bypassate, né improvvisate in maniera dilettantistica”.

Altre società hanno deciso diversamente.
“E’ vero, ma noi rispondiamo di noi stessi e non vogliamo assolutamente che nostre eventuali inadempienze possano mettere in discussione né la nostra serietà, né la serietà dello sport in generale e soprattutto, né tantomeno la sicurezza degli spettatori. In questo periodo difficile e complicato gli appassionati e l’opinione pubblica devono percepire che il mondo dello sport è composto da persone serie e competenti che operano, non per i propri interessi di bottega, ma, per quanto possibile, per il bene comune”.

E’ una critica, più o meno velata alla FIR?
“Assolutamente no, la FIR ha fatto la sua scelta offrendo questa possibilità. Alle società interessate spetta la decisione di assumersi o meno queste responsabilità di attuare in maniera non completa il protocollo previsto. Calvisano ha scelto, secondo le sue possibilità operative, di operare in totale sicurezza senza “scaricare” l’impossibilità di seguire alla lettera le disposizioni normative previste, sulla pelle dei tifosi”.

Avete rinunciato ad un discreto incasso
“La credibilità e la serietà dei comportamenti valgono più di ogni cifra”.

A Rovigo per gara 2 di semifinale di domenica 23 maggio il pubblico ci sarà, per l'accesso allo stadio Battaglini le modalità saranno comunicate nei prossimi giorni. 1000 spettatori, non di più, tutti con certificato di che attesti l’esecuzione di un test diagnostico negativo nelle 48 ore antecedenti l’evento o di certificazione che attesti il completamento della procedura di vaccinazione ovvero di certificato che attesti la guarigione dal Covid-19 in epoca non antecedente a sei mesi dalla data dell’evento.

Articolo di Sabato 15 Maggio 2021

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