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RUGBY TOP10

L’indisciplina è il vero nervo scoperto dei Bersaglieri

I falli costano la partita alla FemiCz Rovigo, nella gara di ritorno contro il Calvisano ha 9 punti da recuperare, ma non sono impossibili. La squadra di Casellato dovrà giocare la partita perfetta domenica 23 maggio (Kick off ore 15 e 30)

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Hugo (Calvisano) implacabile dalla piazzola al San Michele

ROVIGO - La strategia di Gianluca Guidi ha premiato il Calvisano (LEGGI ARTICOLO), mentre la FemiCz Rovigo nella ripresa ha inanellato una serie imperdonabile di errori. Nei playoff, ma in qualsiasi partita, 9 calci di punizione concessi portano a sconfitta quasi certa, in un solo tempo diventa autolesionismo (LEGGI ARTICOLO).

Indisciplina alle stelle in casa rossoblù, nella stagione in corso, nei confronti diretti con Calvisano (compresa gara 1 di semifinale), Valorugby e Petrarca Padova, la FemiCz Rovigo ha concesso 90 punti su calcio piazzato in 7 partite. E’ come se i Bersaglieri entrassero in campo con 12 punti da recuperare. 4 penalty subiti a partita di media, senza contare i tentativi andati a vuoto, e quelli nemmeno tentati. 30 calci di punizione subiti in 7 partite sono tanti, se si considera che nell’anno dello scudetto del 2016 i rossoblù ne subirono solo 24.

Ma per analizzare meglio i numeri, sono ben 48, da inizio stagione, i penalty subiti che hanno prodotto punti, una enormità, 45 nella stagione 2018-2019 con 6 partite in più.

Il Calvisano si è trasformato negli spogliatoi, puntuale nei placcaggi con raddoppi sistematici sul portatore di palla, i bresciani sono stati a tratti asfissianti, come il Petrarca Padova a Reggio Emilia 24 ore prima (LEGGI ARTICOLO). Se il Calvisano è riuscito a battere la capolista in regular season una ragione c’è.

Casellato in gara 1 ha utilizzato per tutta la partita il piano B più conservativo, Menniti-Ippolito ha utilizzato il piede tutto il match, innescando la linea veloce solo in un paio di occasioni. Per il resto è stata la squadra che si porta ancora sul petto lo scudetto (pur non essendo stato assegnato nello scorso campionato), a dominare nel gioco a terra. La partita è stata persa proprio qui, nel break down la squadra di Guidi ha giocato con ferocia, ma soprattutto con tanta disciplina. Portatori di palla rossoblù troppo isolati, abbiamo perso il conto dei falli fischiati da Mitrea per tenuto a terra, senza il giusto sostegno la FemiCz ha regalato il match al Calvisano, eppure nel primo tempo aveva gara 1 in pugno.

9 punti di svantaggio non sono un margine impossibile da colmare, ma servirà un Rovigo perfetto, dirompente, e soprattuto in grado di guadagnare la linea del vantaggio. Con una mischia così forte, come è successo a Padova in regular, la FemiCz ha perso una grande occasione. Al Battaglini potrà contare sul supporto del pubblico (non più di 1000), ma la squadra di Casellato avrà tutta la pressione addosso.

Dall’altra parte dell’Adige invece si respira un’aria diversa, un successo netto quello di Reggio Emilia, il Petrarca ha dimostrato ancora una volta di avere una marcia in più, e soprattutto alcuni uomini chiave in grado di decidere il match: Tito Tebaldi e Scott Lyle. Una squadra che l’anno prossimo sarà ancora più forte con l’arrivo di Esposito dal Benetton, e Matteo Canali dalla FemiCz Rovigo. Padova ha già un piede in finale, e per la partita che assegna lo scudetto si potrebbero spalancare le porte dello stadio Euganeo, con il 25% della capienza.

Giorgio Achilli

 

Articolo di Lunedì 17 Maggio 2021

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