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GREEN DEAL

Cristiano Corazzari e Laura Cestari al fianco di Coldiretti contro il fotovoltaico in campagna

Sottoscritta in mattinata a Rovigo la petizione che spinge a livello regionale per l'approvazione del Pdl n.41 affidato al consigliere Roberto Bet. Martedì 18 maggio saranno in Regione per consegnare 24mila firme raccolte sui social ed ai mercati

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ROVIGO - "L’ingiustificato ritardo nell’approvazione della legge regionale è preoccupante, mentre cresce sempre più il consenso della gente per l’iniziativa condivisa anche dalle forze politiche in maniera trasversale" affermano da Coldiretti Rovigo nella giornata che ha visto l'assessore regionale Cristiano Corazzari, insieme alla consigliera Laura Cestari, sottoscrivere la petizione che spinge il Consiglio veneto ad approvare il Pdl n.41, progetto di legge che vorrebbe dire No al consumo di suolo agricolo da parte della posa di impianti fotovoltaici a terra in campagna.

"Si aggiungono le firme dell’assessore regionale Cristiano Corazzari e della consigliera Laura Cestari alle 24mila che domani saranno consegnate al Consiglio della Regione Veneto a palazzo Ferro Fini - comunica il presidente locale di Coldiretti Carlo Salvan - Questa mattina, nella sede provinciale di Coldiretti Rovigo, Corazzari e Cestari hanno messo nero su bianco la loro firma alla petizione che dice No al fotovoltaico su suolo agricolo”.


Ringraziamo l’assessore Corazzari e la consigliera Cestari per la loro firma, perché dimostrano il loro sostegno come cittadini veneti, oltre che come politici e componenti della Regione. La loro adesione si aggiunge a quella dei numerosissimi parlamentari, consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, assessori, sindaci del territorio regionale” ha commentato il presidente di Coldiretti Rovigo Carlo Salvan.

Martedì 18, appuntamento alle 11 a Venezia con l’arrivo della delegazione di agricoltori che saranno accolti dal Vice Presidente Nicola Finco e dai consiglieri regionali.

"La scelta di fare una petizione, per appoggiare gli agricoltori, è nata da un comitato cittadino spontaneo, il “Mamme zero consumo suolo” ad aprile. In meno di due mesi, la raccolta firme estesa a tutte le province venete, ha permesso la raccolta del consenso di 24 mila persone. Parallelamente è stato lanciato un concorso scuola condiviso dalle insegnanti venete; si tratta de “L’Energia S©olare” che ha visto la partecipazione di innumerevoli studenti, classi e scuole. Insomma, la società civile si è schierata in maniera massiccia dalla parte degli agricoltori in questa battaglia di buon senso per avere uno strumento legislativo che fermi la corsa all’accaparramento dei terreni agricoli per la “coltivazione” di pannelli solari.

Per fermare lo scempio ambientale occorre accelerare sul Progetto di Legge numero 41 ancora ferma nelle varie commissioni consiliari" conclude Coldiretti giustificando l'attività di questi mesi nella campagna contro il fotovoltaico su terreno agricolo, agrovoiltaico incluso.
Articolo di Lunedì 17 Maggio 2021

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