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AMBIENTE ED ENERGIA VENETO

Il ministro Roberto Cingolani alla Regione Veneto: 72% di energia elettrica da fonti rinnovabili e semplificazione delle autorizzazioni green

Incontro degli assessori veneti Gianpaolo Bottacin e Roberto Marcato con il ministro della transizione ecologica del governo di Mario Draghi sul PNRR

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VENEZIA - “Un incontro proficuo quello di oggi in Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni con il Ministro Cingolani. Abbiamo avuto l’occasione di porre varie questioni sul tavolo, partendo dalla necessità di frequenti interlocuzioni con le Regioni stesse in modo da poter affrontare insieme ed in clima di sinergia la sfida della transizione ecologica”.

È questo il commento dell’assessore all’Ambiente della Regione del Veneto Gianpaolo Bottacin a conclusione dell’incontro tra il rappresentante del Governo e quelli delle Giunte regionali, insieme al collega Roberto Marcato che segue Energia, Industria e Sviluppo economico.

Un momento di confronto sul PNRR, sulla qualità dell'aria, dell'acqua e dei suoli, sul dissesto idrogeologico, sulla necessità di semplificazione normativa, sulla gestione dei rifiuti attraverso la responsabilizzazione dei territori. Il Ministro è stato molto disponibile e pragmatico, parlando in maniera molto diretta e con le idee molto chiare. Ha condiviso il fatto che dobbiamo affrontare la sfida della transizione insieme, sapendo che una forte semplificazione è una necessità non più negoziabile”.

In materia di energia “La sfida che ci attende è importante – afferma l’assessore veneto - e le ideologie vanno lasciate da parte altrimenti non sarà possibile arrivare a raggiungere un 72% di energia elettrica ottenuta da fonte rinnovabile, sapendo che il restante 28% non potrà che essere da fonte fossile. Così come è fuori discussione che tutti insieme dovremmo proporci a livello internazionale con un messaggio chiaro rispetto alla riduzione dei gas climalteranti. È indispensabile l'onestà intellettuale di sapere che l’Europa emette solo il 9% di questi gas e che è necessario trainare anche il resto del mondo in questa sfida se vogliamo veramente affrontare la questione in modo serio e concreto. Non sono cose che possono rimanere ristrette a livello locale; nonostante qualcuno tenti di farlo credere”.
Articolo di Mercoledì 19 Maggio 2021

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