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POLESINE

Un anno di “ambiente scuola”

Al progetto hanno avuto la possibilità di partecipare oltre 2.300 studenti delle scuole superiori della provincia di Rovigo, attraverso lezioni sui rifiuti elettrici ed elettronici, sul ciclo della plastica

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ROVIGO - In questo secondo anno di pandemia il progetto “Ambiente Scuola”, presentato dalla Provincia di Rovigo in partenariato con Ecoambiente nell’ambito del bando Azione Province Giovani, promosso dall’UPI, l'Unione delle Province italiane, al quale hanno avuto la possibilità di partecipare oltre 2.300 studenti delle scuole superiori del Polesine, si è snodato attraverso lezioni sui rifiuti elettrici ed elettronici, sul ciclo della plastica e sull'importanza della riduzione del suo utilizzo, un “patto” con i rappresentanti di classe sull'impegno a riciclare, un “kit” per la raccolta differenziata con bidoncini, manifesti, cartoline ed adesivi, uno spettacolo teatrale e degli incontri virtuali con esperti per avere risposte a domande complesse del tipo “Come affrontare i cambiamenti climatici?” o “Cosa c'entra la bellezza con il riscaldamento globale?”.

Adattandosi ai tempi, anche l'educazione ambientale ha dovuto trovare la via della DAD, la didattica a distanza, perché il progetto ha preso il via a gennaio quando ancora le scuole superiori erano chiuse e le lezioni si tenevano solo “da remoto”. È in questa forma che si sono svolte anche le lezioni formative sul tema del riciclo dei rifiuti, con un focus sulle tematiche del “Plastic free” e dei Raee. Ed è stato “virtuale” anche lo spettacolo “Evoluzione, riflessioni postume di un australopiteco”, un monologo teatrale di Paolo Silingardi recitato da Saverio Bari, la cui visione è stata proposta ai ragazzi coinvolti nel progetto attraverso una registrazione su Youtbe, al quale è poi seguito un successivo dibattito live con le classi, attraverso le piattaforme Meet o Zoom, con esperti come i climatologi Luca Mercalli ed Andrea Giuliacci, Mastrojeni Grammenos, docente di ambiente e geostrategia e vicesegretario aggiunto dell'Unione per il Mediterraneo, Lucio Cavazzoni, già amministratore delegato di Alce Nero, Gianumberto Accinelli, entomologo e scrittore, Stefano Caserini, ingegnere, Fondatore di Italian Climate Network e docente di mitigazione dei cambiamenti climatici, Rita Brugnara, giornalista, agronoma, per 16 anni responsabile editoriale e vicepresidente di Giunti Progetti Educativi, Cesare Lasen, botanico e membro del Comitato scientifico della Fondazione Dolomiti Unesco.

Con questa edizione del progetto “Ambiente Scuola” la Provincia di Rovigo ed Ecoambiente hanno voluto proporre, con una modalità nuova, basata sull'esperienza artistica e sulla lezione con dibattito e confronto con chi per mestiere si occupa di sostenibilità, la riflessione sui temi dell’evoluzione umana, dell’interazione con ambiente e natura, della sostenibilità, dell'impatto dei cattivi comportamenti e delle azioni concrete e possibili per migliorare il rapporto con l’ambiente e contrastare, ognuno per la propria piccola parte, i cambiamenti climatici. Nelle 142 classi, che hanno aderito al progetto, è stato poi consegnato un kit didattico formato dai contenitori per la differenziata a scuola, un manifesto con le istruzioni pratiche, un “riciclabolario” con le indicazioni per le varie tipologie di rifiuti, cartoline informative e adesivi. Le scuole interessate dal progetto, in partenariato anche con i Comuni di Adria, Badia Polesine, Castelmassa e Porto Tolle, sono state il Liceo Bocchi-Galilei di Adria, il Liceo Paleocapa di Rovigo, l’Istituto Colombo di Adria, Porto Viro e Porto Tolle, l’Iss Viola-Marchesini di Rovigo, il Cipriani di Adria, il Liceo artistico Munari di Castelmassa, l'Ipsaa Bellini di Trecenta, l'Ipsaa Enzo Bari di Badia Polesine, il Liceo Celio-Roccati e l’Iss De Amicis di Rovigo.

Articolo di Venerdì 21 Maggio 2021

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