CIBO E ATTIVITA' FISICA PER STARE BENE
L'aumento di peso "buono" e l'aumento di peso "cattivo"
La rubrica del dott. Fulvio Fiorini, primario di Nefrologia e Dialisi dell’Ulss 5 Polesana, specializzato in Scienza dell’alimentazione, fa il focus sulle ossa, una delle componenti del peso corporeo
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L’osso costituisce la parte meno importante del peso corporeo, solo per quel che riguarda la sua quantità: in un adulto sano lo scheletro pesa complessivamente circa 10-15 kg, cioè meno del 20% del peso corporeo totale. Le ossa hanno il compito indispensabile di sostegno e definizione del corpo e si modificano nel corso dell’esistenza prima aumentando di dimensioni durante l’età evolutiva, quindi per adempiere al meglio alle loro funzioni durante l’età adulta: successivamente con la senescenza presentano fenomeni degenerativi dovuti all’attività a cui sono state sottoposte durante la vita, a causa delle variazioni ormonali e vitaminiche ed alla riduzione dell’attività fisica, tutte condizioni che si manifestano con la senescenza (si parla a questo proposito di osteoporosi). Spendendo solo alcune parole sull’osteoporosi, occorre ricordare come le ossa per adempiere alla loro funzione strutturale devono essere sollecitate meccanicamente in modo continuo, in altri termini devono essere sollecitate dal movimento muscolare: in caso contrario tendono a diventare fragili con facilità alle fratture. Altre condizioni che predispongono a una carenza di massa minerale ossea e conseguente osteoporosi nella vita adulta sono il sovrappeso e soprattutto l’obesità. Infatti elevate quote di massa grassa, soprattutto se localizzata a livello addominale (classica forma “a pera”, a pera di questi soggetti), possono predisporre ad una ridotta concentrazione minerale ossea e quindi a facili fratture anche per traumi lievi nell’adulto.
Per evitare la perdita di massa minerale ossea è necessaria un corretto stile di vita, che deve prevedere esercizio fisico, assunzione alimentare di cibi ricchi di calcio, magnesio e vitamina D, una dieta ricca di frutta e verdura e povera di sale, una esposizione al sole minima di 10 minuti al giorno (utile sempre l’uso di creme protettive soprattutto per lunghe durate di esposizione), l’abolizione del fumo e la moderazione nell’assunzione di bevande alcoliche e un programma di attività fisica adeguato alle caratteristiche del soggetto.
Comunque il peso dello scheletro nell’adulto è stabile, varia molto poco e molto lentamente nel tempo, al contrario muscoli e grasso corporeo possono variare moltissimo nel tempo e da individuo a individuo: una corporatura robusta, tipica degli sportivi, è infatti caratterizzata da una buona quota di massa muscolare, il grasso sarà presente anche in questi soggetti ma in bassa quota e ben distribuito in tutto il corpo (si pensi ad esempio a nuotatori che nonostante la prestanza fisica non sono certo definiti e portatori di una certa quantità di grasso che permette una migliore galleggiabilità in acqua). Il grasso quando non eccessivo e diffuso in maniera uniforme e non localizzato, non è correlato con un eccessivo rischio di problemi cardiovascolari.
dott. Fulvio Fiorini
primario di Nefrologia e Dialisi dell’Ulss 5 Polesana
specializzato in Scienza dell’alimentazione
Articolo di Domenica 23 Maggio 2021
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