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IL CONCORSO

151 partecipanti al concorso sotto il segno della libertà e dell’uguaglianza

A Villa Badoer a Fratta Polesine (Rovigo), la cerimonia di premiazione del Primo Concorso Nazionale della Provincia di Rovigo sui Diritti Umani con il significativo titolo: “Non è il tempo di tacere”

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ROVIGO - Si è tenuta nella mattinata di sabato 22 maggio presso la splendida cornice di Villa Badoer a Fratta Polesine, la cerimonia di premiazione del Primo Concorso Nazionale della Provincia di Rovigo sui Diritti Umani con il significativo titolo: “Non è il tempo di tacere”, su iniziativa della Commissione provinciale Pari Opportunità e con la fattiva collaborazione del Gruppo Autori Polesani. Il presidente della Provincia di Rovigo Ivan Dall'Ara si è congratulato con i vincitori presenti ricordando che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani venne adottata il 10 Dicembre 1948 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a conclusione di un lavoro di stesura guidato dalla volontà di evitare il ripetersi delle atrocità commesse durante la Seconda guerra mondiale. Il Preambolo della Dichiarazione specifica che «il disconoscimento ed il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità», e dunque considera fondamentale che «i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione.

"Ogni 10 dicembre - ha ricordato Antonella Bertoli, presidente Cppo - ricorre la Giornata Internazionale per i Diritti Umani e nel 2021, festeggiamo sicuramente per i passi avanti che sono stati compiuti storicamente, ma riflettiamo anche su quanta strada ci sia ancora da fare affinché il rispetto dei diritti umani fondamentali diventi una realtà concreta per tutti. Ha ancora senso parlare di diritti umani e diritti fondamentali, soprattutto in quest’anno di pandemia in cui abbiamo visto intensificarsi tutte le crisi precedenti, sociale, economica, sanitaria, educativa e scolastica, migratoria, così come le disuguaglianze sociali, e nascere nuove problematiche e difficoltà tra tutte le fasce della popolazione. Molti sono i Paesi ancora oggi infatti in cui il diritto a vivere è negato a molte persone. Il nostro non è un mondo di Uguali ma di Diversi, e la diversità non è considerata un valore, ma una preoccupazione e qualcosa da cui difenderci. Con questo Concorso vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica a ricordarsi degli ultimi, di coloro che scappano da guerre, violenze e fame, e spesso non trovano rifugio da nessuna parte. Anzi sono cacciati. Anche l’Italia è un esempio di negazione dei diritti umani, basta guardare cosa è successo nel Mediterraneo e ricordare gli ultimi 130 morti annegati per omissione di soccorso".

La poetessa Angioletta Masiero, presidente del Gruppo Autori Polesani ha letto con una voce vibrante di commozione le opere che sono risultate vincitrici.

La dottoressa Zanforlin, dirigente del Settore Cultura della Provincia, ha letto le motivazioni delle opere premiate.

Sono stati consegnati i premi e gli attestati di partecipazione. Il presidente Ivan Dall'Ara, salutando i presenti alla fine della cerimonia, essendo figlio di migranti dato che i suoi genitori sono dovuti andare in Brasile per sopravvivere, ha dichiarato di capire chi cerca una casa e un lavoro e un posto dove stare. Per questo la Provincia di Rovigo e la Commissione Pari Opportunità sono accanto a coloro che soffrono e a coloro che capiscono cosa significa libertà, uguaglianza, dignità e fratellanza. Bertoli e Dall'Ara hanno ringraziato i 151 partecipanti al concorso e la Ditta Polaris che ha colto il grande significato di questa azione di sensibilizzazione e solidarietà nei confronti di chi soffre e lo ha sponsorizzato."

Articolo di Lunedì 24 Maggio 2021

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