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L’INIZIATIVA

Flash mob pro liceo musicale in piazza a Rovigo

Con questo Flash mob di domenica 30 maggio, gli studenti, i loro genitori e i loro insegnanti intendono sensibilizzare l’opinione pubblica su questo bisogno educativo che non trova soddisfazione in provincia di Rovigo

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ROVIGO - Domenica 30 maggio, dalle ore 11:00, sui gradini e nella Loggia della Sala della Gran Guardia di Rovigo, si svolgerà un Flash Mob musicale che vedrà come protagonisti gli alunni, i genitori e i docenti del corso ad Indirizzo Musicale della Scuola Media “Casalini” e che avrà come tema la richiesta di attivazione di un Liceo Musicale in provincia di Rovigo, possibilmente nel capoluogo.

Sono passati infatti 11 anni da quando la Riforma Gelmini ha radicalmente cambiato il volto dei corsi di studio delle scuole superiori italiane introducendo i Licei Musicali e i Licei Coreutici e in provincia di Rovigo non se ne vede ancora traccia. Nel 2011 la Giunta Regionale del Veneto autorizzò i corsi liceali musicali sia presso il Celio Roccati di Rovigo che presso il Bocchi di Adria ma nessuna delle due scuole riuscì a raggiungere il numero minimo di studenti necessario per poter avviare i corsi. Si comprese che la ragione era da imputare al fatto che il percorso liceale musicale non poteva sorgere improvvisamente senza che vi fosse un bacino di utenza già pronto ad accoglierlo cioè senza che vi fossero studenti che, avendo già intrapreso un percorso di studi musicali in una scuola media di indirizzo musicale, chiedessero di continuare i propri studi strumentali anche alle superiori. All’epoca in Polesine c’erano solo 6 scuole medie ad indirizzo musicale, collocate prevalentemente nel Delta e solo due scuole medie annesse ai Conservatori Musicali. Si doveva aumentare la loro numerica ovvero il numero di studenti impegnati nello studio musicale per poter avere quella massa critica che mancava. Nell’a.s. 2015/16 l’Ufficio Scolastico del Veneto autorizzò altre 3 scuole medie musicali a Rovigo, Occhiobello e Loreo e due anni fa un’altra ancora a Rovigo. Dal prossimo anno prenderanno il via altre due SMIM, a Lendinara e ancora a Rovigo. In questo modo si arriverà a 13 in Polesine e, in particolare, a 3 nel capoluogo, oltre alle due medie che al tempo erano annesse ai due Conservatori e che ora sono state ricomprese negli istituti comprensivi di Rovigo 2 e di Adria 2. Insomma, 15 scuole che, a regime, tra tre anni vedranno impegnati nello studio di uno strumento musicale più di 900 alunni.

Ma anche oggi gli alunni sono ormai una cifra imponente, pari a circa 700 studenti di cui un terzo iscritti all’ultimo anno e quindi pronti ad operare le loro scelte di scuola superiore.

Con questo Flash mob gli studenti, i loro genitori e i loro insegnanti intendono sensibilizzare l’opinione pubblica su questo bisogno educativo che non trova soddisfazione in provincia di Rovigo. Ovvero sul fatto che in tutte le altre province del Veneto c’è almeno un liceo musicale, in alcune anche due come a Venezia, Verona e a Treviso. A Rovigo nulla, zero!

Se si fa un’indagine in Rete si scopre che in certe regioni, come la Campania ci sono ben 36 licei musicali e, nella sola provincia di Caserta, ben 8!

Per comprendere se ci sia una effettiva richiesta di liceo musicale da parte di studenti e famiglie l’Istituto Compresivo Rovigo 3 dove è attiva la “Casalini”, con la collaborazione della Rete provinciale delle SMIM, ha effettuato nei mesi scorsi un sondaggio attraverso un form google sui soli studenti delle 10 SMIM frequentanti quest’anno i corsi di secondo e terzo anno, quindi su circa 450 alunni.

Nel form si spiegava la struttura di corso dei licei musicali e si chiedeva se, qualora venisse attivato un liceo in provincia, vi fosse da parte loro un interesse e l’intenzione di iscriversi per continuare gli studi ordinari assieme a quelli strumentali.

Hanno risposto 213 studenti/famiglie, quindi un po’ meno della metà dei potenziali interessati. Di questi il 48% si è diviso tra la risposta “si, sicuramente mi iscriverei” e “sarebbe una delle mie principali opzioni di scelta”

Si ritiene che siano numeri incoraggianti, che indichino un chiaro interesse e che i tempi sono ormai maturi. In tempi passati alcuni manifestarono preoccupazione per la sorte dei Conservatori Musicali di Rovigo e di Adria qualora nascesse un liceo musicale. Si ritiene che siano timori immotivati e per numerosi motivi.

Anzitutto un istituendo liceo musicale verrebbe attivato con una sola sezione e come “gemmazione”, corso aggiuntivo, di un istituto superiore. Potrebbe quindi accogliere massimo 30 studenti per anno e per l’intera provincia. In secondo luogo ben pochi studenti delle SMIM, ma anche delle due scuole medie ex-annesse ai due conservatori si iscrive, dopo la scuola media, ai corsi dei Conservatori di Adria e Rovigo. Si parla di poche unità ogni anno! E ciò perché il Conservatorio, luogo principe di formazione di strumentisti, offre corsi di altissimo livello, sicuramente professionalizzanti ma che richiedono ad uno studente una forte motivazione per portarli a termine in parallelo alla frequenza di una scuola superiore.

Inoltre, è bene ricordarlo, dal 1999, quando venne promulgata la legge 508 di riforma dei conservatori, questi sono inquadrati come corsi di terzo livello ovvero universitari. La legge assegna ai conservatori il compito di continuare ad occuparsi anche dell’istruzione musicale strumentali di studenti di età inferiore solo fino al completo dispiegarsi nel Paese dei corsi di scuola media musicale e di liceo musicale.

Nel 2017, il decreto legislativo 60, diretta filiazione della legge sulla “Buona scuola”, prevede che “Ogni istituzione scolastica secondaria di primo grado puo' attivare, nell'ambito delle ordinarie sezioni, percorsi a indirizzo musicale, prioritariamente per gruppi di studentesse e studenti, in coerenza con il Piano triennale dell'offerta formativa”. Questo apre completamente le porte all’istruzione musicale in Italia, anche senza previa autorizzazione degli Uffici Scolastici Regionali.

Infine il decreto ministeriale 11 maggio 2018, denominato “Armonizzazione dei percorsi formativi della filiera artistico-musicale” ha sancito il cosiddetto doppio canale, ovvero il fatto che debbano coesistere due percorsi paralleli tra loro per l’istruzione musicale in Italia. Il primo, che passa per i Conservatori, che diventano Università della musica ma che possono anche accogliere i giovanissimi talenti che, precocemente manifestano grande attitudine per la musica e che possono arrivare rapidamente al diploma e competere professionalmente con i musicisti di tutto il mondo. Il secondo, più ordinario e con un taglio culturale di respiro più ampio, sicuramente meno professionalizzante, che passa per le scuola e medie ad indirizzo musicale e per i licei musicale e che può confluire, previo esame di ammissione, ai corsi del triennio e del biennio, quindi ai corsi universitari, dei Conservatori.

E’ stato perciò delineato un sistema duale e integrato, interagente ma anche differenziato in base alle finalità.

Allora domenica mattina, dalle 11.30 alle 12.30, in Piazza Vittorio Emanuele, con il loro flash mob gli studenti e i loro insegnanti cercheranno di muovere le acque a favore dell’istituzione del liceo musicale anche a Rovigo

 

Articolo di Sabato 29 Maggio 2021

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