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SCUOLA VILLADOSE

A Villadose concluso il progetto della scuola primaria “Oltre il volo...c’è di più! Io, tu, un altro me”

Un percorso durato diversi mesi e che è arrivato alla sua conclusione per la gioia di tutti i bambini che vi hanno partecipato (Rovigo)

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VILLADOSE (Rovigo) - A conclusione di un’attività progettuale “Oltre il volo...c’è di più! Io, tu, un altro me”, le classi quinte della Scuola Primaria di Villadose, hanno incontrato Luca Milan, presidente dell’associazione “Aerei Perdut Polesine”. L’esperto, istruttore e appassionato di volo, ha raccontato ai ragazzini quanto è successo nelle campagne di Cambio di Villadose, il 30 aprile del 1945.

Lo Spitfire pilotato da Arnold George Raymond Hallas del 601° Squadron della RAF, precipitò in seguito ad un’azione di guerra. Il signor Luca ha allestto un piccolo museo per far vedere ai ragazzi i repert dell’aereo recuperat e alcuni effetti personali del pilota, tra i quali il paracadute, il kit di sopravvivenza, i pettini, il portasigarette, ancora intatti nonostante il tempo trascorso sepolt nel terreno.

L’insegnante Maria Cristna De Stefani, docente di lingua inglese, si è appassionata a questo fatto storico che ha avuto come teatro il suo paese e soprattutto un pilota britannico e, insieme all’insegnante Francesca Gazzieri, ha deciso di stlare il progetto “Oltre il volo c’è di più!”, conuigando la lingua inglese, l’evento storico e le emozioni.

Vi è stata in questo progetto una stretta collaborazione con l’associazione, che ha contribuito oltre che con la conoscenza dell’avvenimento con tutto il background accumulato in tant anni di ricerca, e con Alessandro Vacchiani, appassionato di aerei e di volo. Gli alunni hanno potuto scoprire come fanno gli aerei a volare, alcune nozioni sulla Seconda Guerra Mondiale, la storia di Hallas e del suo ultmo volo, visionare e commentare video dell’epoca, leggere i rapport di volo originali, attraverso un viaggio intrapersonale alla scoperta delle emozioni.

La disponibilità della Dirigente Scolastca dell’Isttuto Comprensivo Villadose Prof.ssa Marchetto Nicoletta e della docente vicaria Menon Giuliana, pur nelle enormi difficoltà legate alle limitazioni conseguent alla pandemia covid 19, nel totale rispetto delle regole di sicurezza, ha consentto l’intervento dell’esperto all’interno del plesso scolastco, per poter parlare direttamente con gli allievi, rispondere alle loro curiosità e fargli toccare i rest dello Spitfire NH231 e gli effetti personali del pilota.

Il signor Milan ha raccontato ai ragazzini c he il 31 ottobre 2021, “Aerei Perdut Polesine”, sodalizio associato a Hystorical Aircraft Group, ha eseguito lo scavo per il recupero del relitto, le cui lamiere custodivano ancora i rest del giovane pilota. Da allora, spiega l’esperto, l'associazione, oltre al classico lavoro di pulizia e preservazione dei repert, si è attivata con l’ambasciata inglese in Italia per la consegna dei rest di Arnold Hallas, attualmente ospitat presso il cimitero di Villadose e il riconoscimento ufficiale dell’identtà del pilota.

L’associazione è anche riuscita a contattare i discendent di Arnold che nel 45 aveva 24 anni, scoprendo anche che la sorella Heather, 92enne, è ancora vivente. A tal proposito, durante le attività in classe, gli allievi hanno elaborato pensieri, disegni, riflessioni corredat da una lettera in inglese, da recapitare alla famiglia Hallas.

Le insegnanti e gli alunni hanno deciso di intraprendere questo percorso didattico attraverso lo studio, la ricerca, per conoscere e capire questo avvenimento accaduto vicino a loro e ricordato dai loro nonni. L’obiettivo è stato quello di portare gli allievi a sviluppare una coscienza sulla realtà della guerra e sul sacrificio di tant ragazzi, collegata al loro sentre, alle emozioni, perché attraverso il sentre si formano le
coscienze e l’inclinazione verso il bene e il giusto universale.

La biografia del pilota, raccontata nei partcolari dal Signor Milan, ha fatto scoprire degli aspetti della sua storia che rappresentano valori ancora attualissimi, da trasmettere in modo più assoluto alle generazioni future. Arnold, il pilota del “nostro” Spitfire, era nato il 5 gennaio 1921 primo di 5 figli di una famiglia di basse risorse economiche, nonostante ciò il padre si è impegnato perché i figli potessero studiare e vivere con dignità. Era un ragazzo gioviale, dedito allo studio e al lavoro ma che coltvava anche le sue passioni, come il disegno e la recitazione. Allo scoppio della guerra era impiegato nell’industria bellica e come tale esonerato dall’attività militare.

Avrebbe potuto benissimo evitare il fronte, ma Arnold fremeva per un’altra grande passione: il volo. Questa passione e il desiderio di non sottrarsi alla difesa della sua nazione in prima linea, lo hanno portato ad arruolarsi volontario nella Royal Air Force, sottoponendosi con impegno al duro addestramento, in Sud Africa, lontano dalla sua amata Inghilterra ove non tornerà più. Inserito a fine addestramento in seno al 601° Squadron, sul fronte italiano, cadrà in combattimento negli ultmissimi giorni di guerra, a Cambio di Villadose.

I due valori “passione e sacrificio”, sono stat i temi principali della mattinata. La passione che i ragazzi dovranno mettere nelle loro attività future e nello sviluppare le loro predisposizioni personali, e il  sacrificio, l’impegno da profondere nella vita per ottenere gli obiettivi che si porranno. Il sacrificio di mantenere il benessere e libertà di cui beneficiamo e per cui altri hanno combattuto e sofferto, il sacrificio di non pensare solo a sé stessi e ai nostri agi.

Il filo conduttore emozionale è stato proprio lo “Spitfire” e il volo, il volo anche come disciplina con i risvolt formatvi che comporta questa bellissima attività. Molto forte è stato anche il dibattito con ragazzi, grazie alle loro domande e curiosità emerse dopo che sono stati proiettati alcuni minut del docufilm “Spitfire”. Le splendide immagini dello Spit in volo, le parole di vero amore dei suoi pilot, contrastano con le ultme immagini di guerra dove si evidenzia la sua realtà di macchina di morte.

Tematche ritenute impegnatve, possono essere “semi” per le future generazioni e per non dimentcare ciò che è realmente accaduto, partendo dall’esperienza personale di ogni allievo, attraversando le emozioni costruendo la propria conoscenza in modo attivo, imparando ad imparare. Il percorso è stato molto apprezzato dai ragazzi perché oltre a conoscere un pezzo di storia del proprio paese, hanno potuto riconoscere e scoprire il valore delle emozioni, quali la gioia, la rabbia, la sorpresa, la tristezza, il disgusto e la paura, imparare ad attraversarle, senza farsi travolgere, nel viaggio della vita.
Articolo di Martedì 1 Giugno 2021

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