Condividi la notizia

RUGBY TOP10

Epica vittoria a Padova, la meta di Greeff allo scadere vale il 13esimo scudetto del Rovigo

Apoteosi al Plebiscito, la FemiCz Rovigo si riprende lo scudetto con gli interessi battendo il Petrarca Padova 23-20. Meta decisiva ancora una volta di Carel Greeff come contro il Calvisano

0
Succede a:

PADOVA - L’ultimo TMO del Plebiscito restituisce il maltolto della finale del 2011. Una rivincita con gli interessi quella della FemiCz Rovigo, in campo due dei protagonisti di quella maledetta finale, Edoardo Lubian ed Andrea Bacchetti. Un film già visto, sognato, una partita vietata ai deboli di cuore in cui la FemiCz ha faticato molto, il Petrarca nella ripresa sembrava aver ripreso in mano il match, poi ci ha pensato il sudafricano Carel Greeff, come nella semifinale contro il Calvisano. Azione in fotocopia, una serie interminabile di raccoglie vai, poi il pertugio giusto. Per Mitrea è meta, ma chiede una verifica al TMO, poi assegna la marcatura. Il 23-20 per i Bersaglieri è una sorta di liberazione, per il Petrarca favorito della vigilia, una stagione quasi perfetta, ma al Plebiscito c’era una squadra che aveva fame, e tanta.

Scudetto, Derby numero 170, ed Adige cup, tutto in un colpo solo nel giorno della Festa della repubblica. A Rovigo per il centro i caroselli sono continuati fino all’arrivo della squadra, in piazza Matteotti il delirio al passaggio del pullman dei rossoblù.

La cronaca.

Kick-off della Femi-CZ che recupera il primo pallone provando a muoverlo sulla verticale: il test sul muro difensivo dei padroni di casa è impegnativo, in un possesso prolungato chiuso da un drop di Menniti-Ippolito che esce largo sulla destra. Sul re-start Bacchetti battezza male la traiettoria aerea e regala una touche in attacco ai tuttineri: i Bersaglieri sono sul pezzo e rintuzzano, ma Lyle è ispiratissimo e con uno straordinario calcio di spostamento trova una rimessa laterale a un centimetro dalla bandierina. Il lancio è perfetto, sugli sviluppi è di nuovo Cugini a riprendere possesso dell’ovale per la penetrazione vincente con tocco vincente convalidato dal TMO. Lo stesso Lyle trasforma da posizione molto decentrata per il 7 a 0 che rompe l’equilibrio al minuto 8.


La reazione rodigina è veemente, con guardie patavine ampiamente sollecitate attorno al breakdown dalla regia molto alta di Antl: Galetto e Tebaldi hanno mani elettriche e in due occasioni rubano palla in situazioni molto pericolose. Attorno al 20’ Rovigo scatenato: bel lavoro dei trequarti che evitano il frontale con buone mani trovando il fallo a favore che Menniti Ippolito converte nei primi 3 punti per i suoi.

LEGGI L'ARTICOLO SUL 13ESIMO SCUDETTO
Leggi l'articolo su Yarno Celeghin in bicicletta a Padova per la finale
Leggi l'articolo sulla finale davanti al maxi schermo
Leggi le parole di Umberto Casellato
Leggi le parole di Andrea Marcato
Leggi le parole di Zambelli, Bacchetti, Lubian, Ferro, Menniti-Ippolito e Antl
La lunga notte di festa a Rovigo 

Nemmeno il tempo di metterlo a referto che Vian viene pizzicato in un tenuto a terra poco fuori dai 22: Mitrea è inflessibile e per Lyle il 10 a 3 è davvero un gioco facile. Sulla ripresa però c’è subito un fallo petrarchino: il placcatore non rotola via e Menniti Ippolito non esita chiamando i pali, con balistica impeccabile per il 10 a 6 che tiene altissima la tensione.

E’ sempre di Rovigo l’iniziativa: Padova difende retrocedendo, Antl punta la prima fessura utile e si infila creando l’abbrivio giusto per la meta sotto i pali del Numero 8 Ruggeri al 32’, con Menniti Ippolito a convertire per il 10 a 13 del sorpasso mentre Padova paga ulteriore pegno con il giallo fischiato a Tebaldi. Nel finale i tentativi dell’Argos rimangono troppo timidi, Rovigo ha l’occhio della tigre e torna in attacco: sono due le mischie poco fuori dai 22 di casa, con ingaggio vincente che porta al fallo padovano, Menniti Ippolito è impietoso e da posizione centrale spedisce a bersaglio il +6 che manda le squadre negli spogliatoi.

Nessun cambio tra le due squadre nella pausa, alla ripresa subito intervento del TMO richiesto da Mitrea per sospetto placcaggio alto di Borean, ma il pilone è scagionato e la gara riparte senza sanzioni: l’Argos ha un atteggiamento più cattivo in attacco, con avanti efficaci nel grattare terreno fino ai 22 per la fuga di Tebaldi che trova spazio e lancia sull’esterno in superiorità numerica, Cioffi è però attentissimo e arpiona l’assist risolvendo la questione senza danni.

Primi cambi decisi dalle due panchine, l’uscita di Swanepoel (eroico, ha giocato in condizioni precarie dall’inizio) mette in difficoltà la prima linea polesana che subisce l’impatto di quella in maglia nera. Rovigo è costretto alla guerra di trincea, Tebaldi gestisce i tempi ed il neo-entrato Faiva scarica tutta l’energia a terra per la meta che con la conversione vale il nuovo sorpasso sul 17 a 16 al minuto 55. I due allenatori mischiano le carte con ulteriori cambi, ma l’impatto di Faiva sul match è notevole mentre la difesa rossoblu cala d’intensità fisica concedendo lunghe fasi in attacco ed un penalty che Lyle realizza al minuto 26 per il 20 a 16.

Ultimi 10 minuti: la FemiCz è in riserva e non riesce più ad uscire dal proprio territorio, ma pancia a terra guadagna un buon avanzamento con difesa costretta al fallo a favore dentro i 22. Sugli sviluppi Cadorini ha una buona palla sul corridoio di destra, ma la morsa dei placcatori padovani non lascia scampo e la meta sfuma a ridosso della bandierina. Cuore oltre l’ostacolo, Rovigo muove palla e gambe cercando il gap decisivo in una difesa che però tiene, Trussardi e Antl variano il fronte senza soluzione di continuità piantando le tende dentro i 22 neri e a 2’ dalla fine il continuo pick’n’go sotto i pali toglie il fiato al pubblico di entrambe le parti.

A tempo scaduto Greeff riesce a schiacciare sulla linea di meta: Mitrea ha un dubbio e chiama il Tmo ma in un silenzio irreale la decisione è per la meta. Il pubblico rodigino esplode, i giocatori del Petrarca mettono le mani nei capelli, i tre fischi proclamano la Femi-CZ Rovigo Campione d’Italia col punteggio finale di 23 a 20 dopo la conversione di Menniti Ippolito.

Padova, Stadio Plebiscito – mercoledì 2 giugno ore 18.40
Peroni TOP10, Finale
Argos Petrarca v FEMI-CZ Rovigo 20-23 (pt 10-16)

Marcatori: PT 7’ m. Cugini, tr Lyle (7-0); 23’ cp Menniti Ippolito (7-3); 25’ cp Lyle (10-3); 27’ cp Menniti Ippolito (10-6); 31’ m. Ruggeri, tr. Menniti Ippolito (10-13); 40’ +3’ cp Menniti Ippolito (10-16). ST 55’ m. Faiva, tr Lyle (17-16); 66’ cp Lyle (20-16); 80’ m. Greeff, tr Menniti Ippolito (20-23).

Argos Petrarca: Lyle; Coppo, Colitti (6’ st Faiva), Broggin, Bettin; Zini, Tebaldi; Trotta (cap.), Cannone, Catelan (9’ st Panozzo); Galetto (21’ st Beccaris), Bonfiglio (9’ st Ghigo); Pavesi (14’ st Mancini Parri), Cugini (19’ pt Carnio), Borean (18’ st Braggiè).

A disposizione non entrato: Navarra

All. Marcato

FEMI-CZ Rovigo: Menniti-Ippolito; Cioffi (17’ st Borin), Coronel (25’ st Cozzi), Uncini, Bacchetti; Antl, Trussardi; Ruggeri, Lubian (17’ st Greeff), Vian (57’ Sironi); Ferro (cap.), Canali; Swanepoel (6’ st Brandolini), Nicotera (25’ st Cadorini), Leccioli (25’ st Pomaro)

A disposizione non entrati:Visentin
All. Casellato

Arb. Marius Mitrea (Udine)
AA1 Andrea Piardi (Brescia), AA2 Matteo Liperini (Livorno)
Quarto Uomo: Gianluca Gnecchi (Brescia)
Quinto Uomo: Francesco Russo (Milano)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Citing Commissioner: Roberto Carra (Modena)
Cartellini: al 30’ giallo a Tebaldi (Argos Petrarca ).
Calciatori: Menniti Ippolito (Femi-CZ Rovigo) 5/5; Lyle (Argos Petrarca) 4/4
Note: Giornata primaverile, terreno in perfette condizioni, spettatori 2000 come da disposizioni anti-covid.
Peroni Player of the Match: Davide Ruggeri (Femi-CZ Rovigo)

 

 

Articolo di Mercoledì 2 Giugno 2021

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Sport

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it