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2 GIUGNO

Il significato delle parole e della storia

Per la Festa della Repubblica benedizione del Monumento dei Caduti, e cerimonia dell’alzabandiera, con la trasmissione dell’Inno di Mameli in tutte le vie del Paese di Gaiba (Rovigo)

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GAIBA (Rovigo) - Anche Gaiba ha celebrato il 2 giugno, Festa della Repubblica. L’amministrazione comunale ha deciso di organizzare un momento di incontro davanti al Municipio con la presenza del Maresciallo del Comando di Stienta Alessandro Di Manna, l’Agente di Polizia Locale, Sara Poli, alcuni volontari delle Associazioni Croce Blu e dell’88esimo nucleo di protezione civile Anc, e Don Francesco.

Ad aprire la cerimonia il Vicesindaco Trambaioli con un discorso sul significato della giornata “Dal 2 giugno 1946 il pensiero è diventato memoria, ricordo dei caduti di tutte le guerre, di coloro che hanno dato la vita per portare pace e fratellanza, per difendere ideali di libertà e giustizia, nonchè fondamenti della nostra Repubblica. Da allora la necessità di guardare al futuro con lungimiranza e speranza per il nostro Paese. Oggi, 75 anni dopo questa storica data, ci siamo trovati ad affrontare una battaglia diversa, che ci ha visti cambiare abitudini, perdere affetti, ricercare conforto nella semplicità e, a volte, ci ha fatto scoprire di essere molto più fragili di quanto credessimo. 75 anni dopo, ci troviamo di nuovo a dover ricostruire una parte economica, sociale, sanitaria di questo paese. Impresa, ahinoi, non del tutto facile: richiede tempo, sacrificio, pazienza. Alle Forze dell’Ordine e Forze Armate, ala protettiva della nostra Repubblica. In particolare, al comando dei carabinieri di Stienta e polizia locale di Gaiba. Grazie per la vostra attenta, intelligente e pronta presenza in tante circostanze di pericolo; grazie per le tante vite aiutate, difese. Grazie per le vostre attività operative dedicate alla salvaguardia della pace, della sicurezza e della legalità.  Alle associazioni di volontariato, ala operativa del bene comune. A Croce Blu e all’88 nucleo di protezione civile Anc. Grazie per il vostro encomiabile servizio, per la vostra presenza incessante a fianco dei cittadini, del territorio. Grazie per aver saputo, soprattutto in questi mesi, non dosare il vostro tempo e il vostro impegno. E grazie, perché senza di voi, tutti noi ci saremmo sentiti più soli e indifesi. E all’Italia, a tutti i cittadini che hanno visto incerto il loro futuro. A chi, a causa della pandemia, ha rischiato di perdere il proprio lavoro e a chi l’ha perso definitivamente. A chi ha lasciato i propri cari, a chi invece, è riuscito a salvarsi. Ai medici e agli operatori sanitari che hanno saputo spendersi con forza maggiore rispetto alle competenze ordinarie. E a tutti coloro che non hanno mai smesso di credere che avremmo superato anche questa battaglia. Perché noi italiani siamo così: non ci arrendiamo mai. Con il 2 giugno, ci ricordiamo che possiamo di nuovo ripartire. Riaffermiamo ancora una volta i valori fondanti, insieme, della nostra Repubblica, uno in particolare: la speranza nel domani”.

A seguire, la benedizione del Monumento dei Caduti da parte di Don Francesco e la cerimonia dell’alzabandiera da parte dell’Agente di Polizia Locale con la trasmissione dell’Inno di Mameli in tutte le vie del Paese attraverso i mezzi del gruppo Anc 88esimo Nucleo. 

Articolo di Giovedì 3 Giugno 2021

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