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RICORSO TAR

Il Consorzio di Scardovari vince il ricorso al Tar per il rilascio delle autorizzazioni di pesca

Soddisfazione per gli avvocati del Consorzio che sottolineano il fatto che è stata ripristinata la legalità in questa vicenda tra lo stesso e la provincia di Rovigo

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SCARDOVARI (Rovigo) - Il Tar ha pronunciato la tanto attesa sentenza relativa al diniego del nulla osta della Provincia alle graduatorie per il rilascio delle autorizzazioni di pesca presentate dal Consorzio nel mese di aprile 2020.

I legali del Consorzio, Tania Bertaggia, Francesco Carricato e Giampietro Berti esprimono grande soddisfazione per il risultato raggiunto. "Finalmente viene ripristinata la legalità".

La sentenza n. 739 /2021 emessa dal TAR dispone l’annullamento,in quanto illegittimi, dei provvedimenti della Provincia, con i quali la stessa negava il rilascio del nulla osta confermando l’infondatezza delle ragioni addotte per giustificare il suo comportamento. 

Il TAR afferma che il regolamento per il rilascio dei permessi è indubbiamente valido, anche ovviamente a seguito della proroga della Convenzione, e deve essere applicato secondo il suo tenore letterale e logico; negare il nulla osta alle nuove graduatorie è contrario alla ratio delle norme  regolamentari che prevedono la redazione periodica con cadenza semestrale di nuove graduatorie “secondo i criteri ispirati a finalità sociali e solidaristiche – predisposti dalla provincia di Rovigo in accordo con il Consorzio per tutto il periodo in cui esso deve operare.”

Finalmente quanto sostenuto dal Consorzio da oltre due anni trova conferma in una decisione dell’autorità giudiziaria.

Avv. Bertaggia: "Questa sentenza conferma l’illogicità e scorrettezza dell’operato della Provincia e rappresenta una vittoria per tutta la nostra comunità, per il mondo della pesca, ma soprattutto per le persone in attesa di un occupazione  e di un reddito per provvedere al sostentamento delle proprie famiglie".

"Il contenzioso in essere tra Consorzio Cooperative pescatori del Polesine OP Scarl e Provincia di Rovigo appalesa invece un fallimento del ruolo istituzionale dell’Ente pubblico che dovrebbe agire nel pieno rispetto delle norme a sostegno dei propri cittadini e delle realtà produttive. Nel caso specifico invece, dietro motivazioni apparentemente giuridiche, sono stati posti continui ed ingiustificati ostacoli all’attività Consortile cercando di impedire in ogni modo dapprima  l’assegnazione dei diritti esclusivi in via diretta al Consorzio e poi negando immotivatamente il nulla osta alle graduatorie aggiornate per il rilascio dei permessi di pesca, creando un danno economico ai pescatori in attesa del permesso".

Articolo di Venerdì 4 Giugno 2021

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