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BILANCIO BADIA POLESINE

Prima storica diretta streaming per l'approvazione del consuntivo 2020 [VIDEO]

Le 170 visualizzazioni registrate danno conto dell’interesse della cittadinanza di Badia Polesine (Rovigo) per l’evento che, in verità, segue la “prova tecnica generale” del 27 maggio scorso.

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Con l’approvazione del revisore, dottor Lorenzo Monesi, l’astensione di Adesso Badia e gli esercizi di bon ton a beneficio della prima storica diretta streaming ufficiale, venerdì 4 giugno è stato approvato il bilancio consuntivo 2020 del Comune di Badia.

Le 170 visualizzazioni registrate danno conto dell’interesse della cittadinanza per l’evento che, in verità, segue la “prova tecnica generale” del 27 maggio scorso.

La riunione è iniziata con il generale cordoglio espresso dal presidente Leopardi al consigliere di Adesso Badia Mauro Toso (assente per la perdita del padre),


Bon ton si è detto e, in effetti, dopo taluni burrascosi precedenti, si poteva anche temere qualche eccesso di protagonismo verbale o di stile ma, nelle oltre due ore e mezzo di trasmissione, tutti hanno recitato con compostezza il loro ruolo. Nel panorama, complessivamente pacifico della serata, l’unica punzecchiatura è stata rivolta all’assessore Fabrizio Capuzzo da parte del consigliere di minoranza Manuel Berengan sulla vantata realizzazione di opere pubbliche senza contrarre mutui. Nel merito Berengan ha parlato di affermazioni “politicamente molto avvedute” da parte dell’assessore circa i lavori pubblici realizzati o in corso di realizzazione ma che la sottolineatura del “senza contrarre mutui…manca di rispetto al suo predecessore (oggi Sindaco)  e del lavoro svolto dall’esecutivo precedente che dal 2009 … anche perché legalmente il Comune non può farlo”. Quindi, secondo Berengan, è proprio grazie alla buona amministrazione precedente “… che ha ristabilito un equilibrio all’interno delle casse comunali” che quella attuale può fare qualche cosa. Anche se più soft, non è mancata una richiesta venata di polemica per capire se e dove saranno installate le promesse telecamere di videosorveglianza “…se nei quartieri bene di Badia o anche nelle frazioni”? “Speriamo che vi ricordiate anche dei poveri badiesi della periferia”, ha concluso il Consigliere. “Nessuna mancanza di rispetto, ha pacatamente replicato Capuzzo ma solo un sano realismo da parte di chi è abituato a lavorare, ma se Lei vuol prendersi dei meriti se li prenda pure ”. Quanto ai diversi contributi evocati nella relazione, Capuzzo ha aggiunto: “Se la legge lo consente perché non dovremmo tentare di ottenerli?”. Le telecamere invece saranno installate nei punti più sensibili della città, frazioni incluse.

Ben più pepato invece è stato il commento del capogruppo di maggioranza Cristian Brenzan, che ha trovato assurda e al limite dell’arroganza l’accusa di mancanza di rispetto rivolta a Capuzzo, tanto più proveniente da chi siede sui banchi dell’opposizione, solo dopo un’incredibile girandola di dimissioni senza precedenti (ben 5 in tre anni). Gruppo di opposizione che, fra l’altro, vede assente il suo stesso candidato sindaco (Gianni Stroppa n.d.r.). “Lei non può, ha concluso Brenzan,  sentirsi libero di muovere simili accuse a questa compagine senza poter ricevere una critica in tal senso”.

Ecumenica e rappacificante la conclusione del sindaco Giovanni Rossi, che ha ricordato d’aver sempre parlato della precedente avventura amministrativa in termini più che positivi. Tant’è vero che in una recente intervista rilasciata a RovigoOggi il Sindaco l’ha definita: “Un’avventura esaltante”. “Posso anche dire, ha aggiunto il Primo cittadino, che Gianni Stroppa è stato il migliore amministratore che io abbia conosciuto”.  Del resto, è stata la considerazione finale di Giovanni Rossi, non c’è da meravigliarsi perché: “Quello che si fa è sempre frutto di quello che è successo prima e quello che faremo noi lo lasceremo a chi viene dopo”. Rispetto a quel settennato, però, l’incidenza dei derivati finanziari è peggiorata condizionando l’azione amministrativa, perché dopo i primi tre anni moderatamente positivi la situazione è precipitata e continua a peggiorare, soprattutto dopo la sentenza avversa che nel 2017 ha ingiunto il pagamento delle spese processuali di quasi 50mila euro al Comune.

Di positivo invece c’è stato l’accordo extragiudiziale con la banca (approvato dalla Corte dei conti) che ha consentito di non pagare quella somma e dimezzare il conto annuale dei derivati. Grazie a quell’accordo si sono risparmiati 90mila euro che saranno restituiti “senza interessi”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 5 Giugno 2021

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