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CASTELMASSA

Piazza della libertà a Castelmassa famosa nel mondo grazie a Don Camillo

La S. Stefano è famosa nel mondo per merito di Giovannino Guareschi, padre di don Camillo e Peppone grazie allo scrittore emiliano (Rovigo)

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CASTELMASSA (Rovigo) - Piazza Libertà, vista dall'argine maestro del Po e subito raggiungibile dalla scalinata, si presenta subito nella sua totalità autenticamente emiliana. Sullo sfondo la parrocchiale secentesca, da un lato gli storici portici, dall'altro l'imponente Palazzo Bentivoglio.

La chiesa dedicata al patrono S. Stefano Protomartire fu edificata dall'arciprete don Antonio Girri, che resse la parrocchia per ben 53 anni a partire dal 1653. Su progetto del ferrarese Giobatta Barbieri il tempio attuale fu terminato a fine '600, una vera e propria opera d'arte, insieme al maestoso campanile, comoda e ampia la casa canonica. La S. Stefano è famosa nel mondo per merito di Giovannino Guareschi, padre di don Camillo e Peppone 

Lo scrittore emiliano, giornalista avventizio, nel 1945 girava in bici su e giù gli argini del Po in cerca di spunti per la casta stampata. Un giorno capitò per caso a Castelmassa e dall'argine maestro fu incantato dalla Libertà con lo sfondo scenografico della chiesa e della torre campanaria. Fece delle foto arginali, scese la scalinata in marmo (demolita dopo l'alluvione del 1951 per i lavori di rinforzo dell'argine), camminò fra i portici, incontrò gente. Si meravigliò di trovare una piazza di matrice emiliana nel Polesine rodigino, in seguito gli dissero che Massa Superiore per 700 anni aveva legato la storia patria a Ferrara.

Nel 1948 pubblicò Don Camillo mondo piccolo, una serie di racconti incentrati sul celebre parroco in perenne contrasto con il sindaco comunista Peppone. Il libro fu n successo mondiale e la pagina di copertina riproduceva piazza Libertà dall'argine. Nel 1952 il regista francese Julien Duvivier girò il film Don Camillo mondo piccolo, sulla traccia della celebre raccolta di racconti guareschiani e la prima immagine filmica riporta la celebre foto massese. Il film battè tutti i record di incassi in Italia e nel mondo. Castelmassa divenne famosa e ci fu allora si sussurrò che Guareschi, nell'inventare don Camillo e Peppone, si fosse ispirato all'arciprete e al sindaco dell'epoca a Castelmassa.

Nel 1992 l'amministrazione comunale, onde rendere omaggio al celebre scrittore (il più conosciuto e il più venduto autore italiano nel mondo), gli dedicò una lapide commemorativa in fondo ai portici, nei pressi dell'incrocio con via Battisti. " Questa piazza/ispirò la bonomia intelligente di/GIOVANNINO GUARESCHI/che in essa ambientò l'agire e il sentire/ricchi di umanità spontanea/degli indimenticabili personaggi di don Camillo".
Articolo di Martedì 8 Giugno 2021

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