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COLDIRETTI E SCUOLA

Facciamo impresa. Start- up green al Primo Levi

Confronto tra gli studenti di Badia Polesine (Rovigo) e le realtà imprenditoriali del territorio

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Carlo Salvan

BADIA POLESINE (Rovigo) - Coldiretti Rovigo è tornata tra i banchi per ascoltare le idee di impresa “green” degli studenti. L’associazione, infatti, è stata partner dell’evento che si è tenuto venerdì mattina all’istituto Levi di Badia Polesine. Tre classi, due terze e una quarta dell’indirizzo economico della sede “L. Einaudi”, con la supervisione dei docenti Silvia Menon, Carlo Alberto Merlo e Silvia Azzolini, hanno partecipato al progetto nazionale “Green Jobs”, promosso da Junior Achievement Italia e InVento Innovation Lab e sostenuto da otto fondazioni bancarie italiane, tra le quali quella della Cassa di risparmio di Padova e Rovigo.

La tutor del progetto è Anna Marchesini che ha seguito, spronato e finalmente applaudito la genialità e la bravura di questi studenti. Il convegno di chiusura ha visto la partecipazione anche del dirigente scolastico Amos Golinelli, del sindaco di Badia Polesine Giovanni Rossi e Giulia Salmaso di Abafoods, partner del progetto. Per Coldiretti Rovigo collegati da remoto c’erano Silvio Parizzi e Carlo Salvan, direttore e presidente, mentre il vicepresidente Simone Moretti si è recato nell’aula magna per assistere a questo importante evento e rispondere alle domande degli studenti, perché molte progettualità traggono spunto dal settore agricolo. Le tre idee esposte dagli studenti sono state: mascherine anticontagio biodegradabili fatte con scarti fibra di mela, un portale di e-commerce per la spesa a domicilio di prodotti a kmzero e cannucce biodegradabili.

Come ben sottolineato dal dirigente Golinelli, questo progetto ha assunto un maggiore valore perché svolto nonostante la didattica a distanza, in un anno scolastico difficile e ha ringraziato tutti coloro che l’hanno reso possibile. Un plauso anche da parte del sindaco Rossi che ha anche fatto un grande in bocca al lupo ai ragazzi, non solo per il percorso scolastico, ma anche per il loro futuro.

“Abbiamo dimostrato da subito un vivo apprezzamento per questa iniziativa hanno commentato Parizzi e Salvan -, perché non è solo legata al mondo scolastico, queste idee e questi progetti così ben strutturati che possono giù uscire dalle aule per abbracciare una sfida economica, le esigente del territorio, andare incontro alle sfide ambientali e, soprattutto, coinvolgendo la società civile. Da parte di Moretti il suggerimento agli studenti di sganciarsi dai luoghi comuni che frenano l’imprenditorialità e la fantasia. “In tutti i settori ci sono difficoltà – ha spiegato Moretti -, per questo vi invito a tenere gli occhi aperti su tutte le strade, mantenendo sempre aperto il confronto, con realtà vicine e lontane, mantenendo viva la passione e mettendoci la faccia; ma la cosa davvero importante è partire dalla conoscenza del proprio territorio, lo dico da badiese che ha una azienda proprio qui”.

Gli studenti hanno compreso che quanto studiato sui banchi di scuola, l'Agenda 2030 e i suoi obiettivi di sostenibilità, sono già messi in pratica concretamente anche da tanti associati della Coldiretti, proprio nel territorio che ci vede tutti protagonisti responsabili. In conclusione, tra i tanti sentimenti, tra orgoglio ed emozione, la docente Marchesini ha dato la parola ai ragazzi che hanno presentato i loro lavori.

Articolo di Venerdì 11 Giugno 2021

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