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Uno scudetto a Rovigo è per sempre, il tatuaggio di Diego Antl

Una vittoria epica sul campo del Petrarca Padova che merita di essere ricordata con ogni mezzo, Diego Antl, utility back della FemiCz Rovigo campione d’Italia, lascia la città con il tricolore sul braccio

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Diego Antl

ROVIGO - Il 2 giugno 2021, la FemiCz Rovigo si è laureata campione d’Italia per la 13esima volta. Lo ha fatto con una partita epica LEGGI L'ARTICOLO SUL 13ESIMO SCUDETTO la meta finale di Greeff, frutto di un’azione composta da ben 28 fasi, ha reso ancora più entusiasmante la festa, soprattutto perchè lo scudetto è stato vinto a Padova, contro il Petrarca favorito Leggi la Cronaca di Petrarca - FemiCz Rovigo

Uno scudetto che vale doppio, una rivincita rispetto a quello perso in casa nel 2011, esattamente 10 anni dopo. L’utility back Diego Antl, che dalla prossima stagione giocherà con il Valorugby, se lo è voluto tatuare sul braccio. Oltre a lui altri campioni d’Italia sono pronti a farlo. Uno scudetto così rimane per sempre, come l’emozione di arrivare in città e trovare piazza Matteotti gremita e festante GUARDA IL VIDEO DEI FESTEGGIAMENTI

LEGGI L'ARTICOLO SULLA FESTA IN PIAZZA VITTORIO EMANUELE II

Per Diego Antl 18 presenze nel campionato 2020-2021, per un totale di 1292 minuti. Nel Work rate assoluto dei tre-quart,i con 592,5 punti, è secondo solo ad Andrea Menniti-Ippolito (707), terzo Andrea Bacchetti con 500. Tra gli avanti, ovviamente, nella speciale classifica, che tiene conto di diversi fattori del rendimento in campo, c’è Edo “monumento” Lubian con 1191 (re indiscusso dei placcaggi), secondo capitan Matteo Ferro con 931,5 e Giacomo Nicotera terzo con 888,5.

La partita perfetta. Al Plebiscito, l’internazionale Marius Mitrea è stato in grado di fornire una prestazione di assoluto valore. Il tempo effettivo di gioco è stato di 37 minuti e 53 secondi, 10 le penalità fischiate, 6 contro il Petrarca Padova. La FemiCz ha costruito il successo con il possesso (58%), e la disciplina (quella mancata in gara 1 di semifinale a Calvisano), 4 soli falli fischiati contro i Bersaglieri, numeri di livello internazionale.

Nella speciale classifica di uno studio messo a punto da coach Umberto Casellato, e che tiene conto di diversi fattori (dalle condizioni meteo, alle mischie giocate ed eventuali reset), la finale scudetto è stata la partita con maggiore intensità dell’intera stagione. Secondo Liperini nella semifinale di ritorno al Battaglini contro il Calvisano, il tempo effettivo di gioco è stato di ben 35 minuti e 5 secondi. Numeri lontani anni luce rispetto alla prima di regular season diretta da Gnecchi, la FemiCz Rovigo contro il Viadana ha giocato appena 24 minuti e 51 secondi, in quel match vinto dai rossoblù ben 14 reset in mischia ordinata.

Giorgio Achilli

 

 

Articolo di Mercoledì 16 Giugno 2021

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