VOLONTARIATO
Volontariato candidato a patrimonio immateriale Unesco. La soddisfazione di Lamberto Cavallari
Una pagina storica per Anpas e per il volontariato italiano, che sta facendo capire la propria importanza in questo lungo periodo di pandemia ancora di più (Rovigo)
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“Si tratta di un momento storico perché per la prima volta il mondo del volontariato viene candidato a patrimonio dell’Umanità, ricevendo in questo modo un riconoscimento definitivo per quello che rappresenta e che è sotto gli occhi di tutti, oggi più che mai”. Il commento appassionato di Lamberto Cavallari, presente nella sua veste vicepresidente nazionale Anpas, a fianco del presidente Fabrizio Pregliasco.
“La mia esperienza come volontario mi ha insegnato che, per citare il presidente Sergio Mattarella, il volontariato rappresenta una energia irrinunciabile: non ci sono ambiti della vita delle comunità scevri dalla presenza attiva e preparata dei volontari. I volontari diventano poi un riferimento naturale e imprescindibile quando arrivano le emergenze”.
E continua: “Anpas è stata la prima rete ad aderire a questa iniziativa, proprio perché condivide la visione e i valori che ne rappresentano il fondamento. Ma personalmente questa candidatura è importante anche per un altro motivo, perché coltivata e cresciuta nell’ambito di quella fucina di idee che è stata Padova Capitale Europea del Volontariato, a cui abbiamo partecipato come Csv di Rovigo, oggi Csv di Padova e Rovigo".
"La pandemia ha dimostrato con violenza i nostri limiti, le nostre fragilità, ma anche la grande risorsa che il mondo del volontariato può diventare nei momenti più drammatici.
Questo primo passo ci riempie di orgoglio e di fiducia in un domani più solidale e più sostenibile”.
Articolo di Sabato 19 Giugno 2021
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