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AMBIENTE

Incendio alla maxidiscarica, allarme dei sindaci

Fiamme nella discarica di Torretta ed odore acre che ha coinvolto i comuni di Melara e Castelnovo Bariano, i sindaci chiedono spiegazioni, ma la risposta dell’azienda che gestisce l’area non soddisfa

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MELARA-CASTELNOVO BARIANO (Rovigo) - I sindaci  Massimo Biancardi (Castelnovo Bariano) e Anna Marchesini (Melara)  venerdì 18 giugno scorso hanno inviato congiuntamente una lettera urgente ai seguenti destinatari: a Legnago alla società Lese Spa e al collega Graziano Lorenzetti, alla collega di Bergantino Lara Chiccoli,, ai presidenti delle Province di Verona  Manuel Scalzato e di Rovigo Ivan Dell'Ara, all’Arnav di Verona, ai comandi provinciali dei vigili del fuoco di Verona e di Rovigo e alla stazione carabinieri di Bergantino.

”Si richiedono - si legge nella missiva - tutte le informazioni necessarie e gli eventuali provvedimenti che sono stati messi in  essere per la tutela e la salute dei nostri concittadini, a seguito delle segnalazioni giunte dalla popolazione che, nella tarda serata di domenica 13 giugno verso le 23.30, lamentavano un forte odore acre nell'aria e ventate di fumo, con intervento dei vigili del fuoco, presumibilmente in prossimità della discarica di Torretta. Si ringrazia per l'attenzione accordataci in attesa di un cortese riscontro”.

La Lese Spa (azienda che gestisce con il 49% delle azioni la maxidiscarica; il rimanente 51% è del Comune di Legnago istituzione proprietaria) ha risposto subito (in data 18 giugno scorso) a cura del responsabile tecnico Manuel Marzari: non c'è stato alcun danno ambientale; le fiamme (solo un principio di incendio provocato presumibilmente da un inizio di autocombustione) sono state prontamente spente a cura dei vigili del fuoco e del personale Lese; prima segnalazione da un cittadino di Bergantino; i carabinieri hanno fatto subito rilievi; sino alle 5.30 di lunedì 14 giugno si sono svolte le operazioni di spegnimento; dai sopralluoghi fatti successivamente s'è appurato che l’incendio ha interessato un'area limitata senza alcun danno ambientale”.

Il sindaco di Castelnovo Bariano Massimo Biancardi si dichiara ”fortemente preoccupato della situazione attuale della maxidiscarica legnaghese, un problema annoso mai risolto. Adesso la situazione pandemica in miglioramento ci permetterà di andare a fondo alla questione, ciò nei modi dovuti”.

La collega di Melara Anna Marchesini si dice del tutto insoddisfatta della risposta in merito della Lese. ”Ma come? Nella notte di domenica 13 giugno scorso tutto il paese si è risvegliato per la puzza diffusa di plastica bruciata tanto che si pensava ad un vasto incendio nella nostra grande area produttiva. Io ho tirato giù dal letto l'imprenditore Francesco Losi (ex primo cittadino melarese) in quanto si pensava che stessero bruciando i suoi capannoni. Al contrario l'incendio era a Torretta a 5 km da qui in linea d'aria e il fumo acre si è diffuso un po' dappertutto a cavallo del Canalbianco veronese-mantovano-rodigino con tanto spavento generale. Ecco perché non ci soddisfa per niente la risposta minimale della Lese, che dà tutto per risolto. Andremo in fondo alla questione perché la salute pubblica e le garanzie ambientali sono un bene comune e sta in primis a noi sindaci preservarle”.

 

 

 

 

Articolo di Martedì 22 Giugno 2021

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